TROINA. Processo “Discovery”, l’opposizione fa chiarezza

Come gruppo di minoranza “Insieme per Troina” vogliamo fare chiarezza, per chi non era presente o non è stato ben informato, su quanto accaduto al consiglio comunale del 31 marzo 2016, in merito all’ordine del giorno sulla costituzione di parte civile del Comune di Troina nel procedimento penale relativo all’operazione Discovery.

Ribadiamo il totale disprezzo contro ogni forma di attività mafiosa o criminale che sia stata compiuta sul nostro territorio, e ribadiamo il pieno sostegno e gratitudine per l’operato delle forze dell’ordine e fiduciosi in quello che sarà il giudizio finale della magistratura, certi che tutta la verità verrà fuori, esprimiamo la massima vicinanza e solidarietà alle vittime dei reati commessi.

Abbiamo deciso di astenerci dalla votazione, non perché contrari alla costituzione di parte civile nell’iniziando procedimento penale, atto dovuto e doveroso, poiché avallato anche dallo Statuto comunale (per cui niente di nuovo e di originale), ma per i metodi posti in essere dall’amministrazione e dalla maggioranza consiliare ossia fare proclami, annunci, slogan propagandistici su argomenti che andrebbero trattati con riservatezza e contemporaneamente con l’incisività che meritano e su cui l’amministrazione comunale e il sindaco non si dovrebbero prendere alcun merito.

La costituzione di parte civile andava decisa con delibera di Giunta sia per come previsto dalla nuova normativa e giurisprudenza che hanno depotenziato il consiglio comunale sull’argomento ed anche per evitare spettacolarizzazioni e annunci da campagna elettorale su un tema delicato, nel rispetto delle vittime dei reati ed anche delle forze dell’ordine (spesso dimenticate e non menzionate per il loro lavoro) che hanno operato in silenzio e con grande rischio per la propria incolumità.

Non ci riteniamo codardi, né tanto meno vogliamo che i colpevoli restino impuniti, anzi sosteniamo con forza la legalità e l’onestà, in tutte la sue forme anche intellettuale, che deve essere una condizione imprescindibile intanto di ogni amministratore e consigliere comunale per poi estendersi all’intera comunità.

Eventuali strumentalizzazioni o provocazioni (anche su Facebook) su questo argomento giustificano, ancor di più, la nostra dichiarazione di voto e il nostro pensiero su tutta la vicenda strettamente politica posta in campo dal Sindaco, dall’Amministrazione e dalla maggioranza consiliare.

Un grande apprezzamento, invece, va espresso all’associazione Antiracket di Troina, e per essa al presidente Gaetano Catania, spesso dimenticato, il quale, al contrario, lungi da interessi propagandistici, ha svolto con grande sobrietà e scrupoloso silenzio, ma con altrettanta efficacia nelle azioni promosse, il ruolo allo stesso demandato, dimostrando accanto ai cittadini di Troina la vera essenza che dovrebbe muovere il termine legalità.

Il gruppo consiliare “Insieme per Troina”



La Redazione
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