TROINA. Oasi continua la crisi: oggi incontro in Prefettura

Rimane di stallo la situazione all’Oasi Maria SS dove almeno per il momento gli stipendi dei 700 dipendenti non verranno pagati. Una notizia che smentisce i toni trionfalistici del Nursind, il sindacato degli infermieri, che settimana scorsa aveva annunciato l’accordo secondo cui in tempi brevissimi sarebbero state pagate tre mensilità delle sette arretrate. Intanto oggi alle 18 una riunione in Prefettura, ad Enna, per cercare la mediazione del Prefetto Leonardi.

Lo scorso 15 luglio dall’Oasi era partita una lettera al Prefetto che chiedeva il suo sostegno “al fine di scongiurare una crisi finanziaria e gestionale senza precedenti per il nostro Istituto, con gravissime ripercussioni sociali, economiche e di depauperamento di servizi socio-assistenziali sanitari di eccellenza”.

La lettera faceva seguito all’incontro del 13 luglio tra i vertici amministrativi dell’Oasi e le organizzazioni sindacali aziendali, provinciali e regionali. Nel corso della riunione era stata rappresentata, ai sindacati, la grave sofferenza economica-finanziaria dell’Istituto, fortemente condizionata da una ormai tristemente nota cartella esattoriale da 30 milioni di euro e dai conseguenti pignoramenti dei crediti dell’Istituto. L’Oasi attende dei mandati dall’Asp 4 di Enna e al momento, questa è l’unica nota positiva, si lavora a sbloccare il mandato di aprile. Ma lo sblocco del mandato non garantisce in automatico il pagamento degli stipendi, o almeno di tutti. Infatti quando all’Oasi arriveranno i fondi dell’Asp relativi al mese di aprile, questi fondi serviranno anche a garantire la gestione dell?istituto e il pagamento dei fornitori.

La situazione, fatta anche di continui ricorsi legali, che come estrema conseguenza ha avuto il mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti, le spettanza ai fornitori e il rischio di interrompere l’erogazione di servizi e prestazioni sanitarie ad assistiti e utenti, è davvero difficile. E ad aggravarla c’è pure la mancata stipula della Convenzione tra l’Oasi e gli assessorati regionali della Salute e della Famiglia, politiche sociali e lavoro, relativamente alle funzioni assistenziali per il triennio 2016/2018.

L’Istituto torinese ha intrapreso diversi percorsi istituzionali e giudiziari per ottenere una nuova rateizzazione delle somme da corrispondere a Riscossione Sicilia per conto dell’Agenzie delle Entrate, ma anche per chiedere la sospensione degli effetti della cartella esattoriale nel giudizio fissato per il prossimo 12 settembre davanti alla Commissione tributaria regionale di Caltanissetta.

E tutto questo mentre si sta lavorando per sbloccare un mandato di pagamento da parte dell’Asp di Enna, ma che consentirà di pagare una sola mensilità.


La Redazione
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