TROINA. La città si candida per il “Giubileo della luce”

Il Comune aderisce al progetto del ministero dell’Ambiente e dell’Anci per la realizzazione dell’illuminazione artistica in piazza Conte Ruggero, che abbracci la Chiesa Madre, la Torre Campanaria e l’attigua chiesa di San Giorgio, e chiede un finanziamento di 100 mila euro.

Il progetto del Ministero nasce in occasione del Giubileo straordinario della Misericordia, per illuminare le vie dei pellegrini inseriti nella rete “Cammini d’Europa” ed è rivolto ai Comuni con popolazione inferiore ai 30 mila abitanti.

“Abbiamo deciso di aderire all’iniziativa e di presentare istanza di finanziamento – spiega il sindaco Fabio Venezia – non solo perché questo progetto si inserisce a pieno titolo nel programma di promozione del centro storico e del nostro territorio, ma anche e soprattutto perché siamo convinti di essere in possesso di tutti i requisiti necessari. Troina possiede un patrimonio storico, artistico, culturale e ambientale immenso, purtroppo spesso conosciuto, che merita di essere valorizzato e conosciuto”.

Troina con la sua Chiesa Madre, eretta dal Conte Ruggero, divenne infatti cattedra vescovile della prima diocesi di rito latino in Sicilia e, nel percorso della via Francigena, luogo di riposo e accoglienza per i pellegrini, nonché oggi meta di partenza e arrivo di tutte le manifestazioni religiose.

La via Francigena, che fu percorsa nel 1095 da Costanza d’Altavilla, figlia del Conte Ruggero per raggiungere Palermo e nel 1535 dall’imperatore Carlo V, prima e dopo la sua spedizione a Tunisi, tuttora passa per Troina e corrisponde alla strada statale 120, comunemente chiamata “dell’Etna e delle Madonie”, che attraversa buona parte della Sicilia fino a Fiumefreddo.

Il complesso architettonico annesso alla Chiesa, che si affaccia sulla piazza Conte Ruggero, comprende anche la Torre Campanaria, costruita sui muri preesistenti del vecchio Castello tra il 1065 e il 1075 dallo stesso Conte Ruggero, la Chiesa di San Giorgio, affiancata al campanile della Chiesa Madre, di epoca quattrocentesca, e il palazzo municipale, edificato nell’ottocento sul perimetro delle antiche fortificazioni normanne.

Con il complesso delle tre opere monumentali, i cui prospetti sono attualmente illuminati da proiettori, Troina si candida dunque alla valorizzazione artistica dei suoi gioielli, attraverso il progetto efficientamento energetico e innovazione sostenibile erogato dal Ministero.


La Redazione
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