TROINA. Il sindaco Venezia: «Ha vinto il senso civico della mia gente. Sto recuperando dopo giorni di convalescenza»

“L’ora più buia” del XXI secolo (com’è stata spesso soprannominata l’emergenza Covid-19) non sembra ancora esser passata del tutto, ma sicuramente le ultime settimane hanno dato grande fiducia a tutto il Paese per affrontare al meglio la cosiddetta “Fase 2”. Non bisogna comunque abbassare la guardia: i giorni a seguire saranno decisivi e ci diranno molto sulle misure adottate dal Governo centrale, specialmente nel momento in cui si analizzeranno i dati sul contagio.
Il 4 maggio è stato un punto di inizio per tutta Italia e in particolare per alcune cittadine che hanno abbandonato il loro status di “zona rossa”: una vera e propria «rinascita», come ha prontamente esclamato qualche abitante troinese. E proprio Troina è stata al centro delle cronache delle ultime settimane per il vasto contagio che ha colpito l’Oasi, focolaio che fortunatamente è rimasto circoscritto alla struttura e sul quale si è intervenuti con decisione, riuscendo così non solo a dimezzare i contagiati ma soprattutto ad evitare il propagarsi il virus nel resto della città.
Sulla situazione troinese in generale ne abbiamo parlato con il primo cittadino, Fabio Venezia, anch’egli vittima del contagio da Covid-19, ma che ha superato al meglio la malattia: «Adesso sto meglio e giorno dopo giorno sto recuperando le forze dopo 45 giorni di malattia e convalescenza».
Venezia, nonostante la quarantena domiciliare, ha seguito con attenzione l’evolversi della situazione in paese e rivendica alcune misure messe in campo dalla sua squadra: «Nelle ultime due settimane la situazione è nettamente migliorata, sono stati dimessi dall’ospedale i pazienti che hanno avuto più problemi e quasi tutti sono guariti o in corso di guarigione. I tamponi effettuati ai cittadini di cui abbiamo già i risultati, circa 450, confermano che il focolaio è stato circoscritto e che le iniziative anche forti di contenimento prese nei primi giorni hanno salvaguardato la popolazione».
Infine il sindaco di Troina fa un resoconto sui giorni più difficili e sul senso civico dei suoi concittadini: «Le due iniziative forti di mettere in quarantena circa mille persone fra dipendenti dell’Oasi e loro familiari e la scelta di requisire un intero hotel sono state a nostro avviso molto efficaci. L’Amministrazione comunale ha lavorato con grande impegno fin dal primo giorno a servizio della popolazione e per supportare l’Oasi. Sono stati attivati tutti i canali istituzionali per far arrivare i dispositivi di protezione e, nel momento più buio, il personale sanitario dell’Esercito e della Marina. Il personale sanitario e non dell’Oasi ha dato grande prova di impegno e professionalità. C’è stato un grande lavoro di sinergia con l’Asp e grande attenzione da parte del Governo regionale e nazionale e anche il Capo della Protezione civile Borrelli si è interessato personalmente di Troina. Ma l’arma vincente è stata anche il grande senso civico dei troinesi e lo scrupoloso rispetto delle regole».

Fabrizio Tomasi


La Redazione
Autore -


'TROINA. Il sindaco Venezia: «Ha vinto il senso civico della mia gente. Sto recuperando dopo giorni di convalescenza»'

Nessun commento per questo articolo!

Inviaci un tuo commento

il tuo indirizzo email non viene pubblicato.

Copyright© 2017 | www.94014.it Tutti i diritti riservati | Policy Privacy | Credits: All inclusive | Testata giornalistica iscritta al Tribunale di Enna al n. 3 - 11.10.2019 | Direttore Responsabile: Massimiliano Ragusa | Editore: All inclusive P. Iva 01076510864