PROVINCIA. SIT-IN DI PROTESTA, CONTINUANO I DISSERVIZI DEL SERVIZIO POSTALE

Si è svolta nella giornata di lunedì 18 luglio 2016 il sit-in di protesta davanti la Prefettura organizzata dai lavoratori postali della provincia di Enna. Sono stati in tanti a partecipare, provenienti dai comuni della provincia, e a protestare per la situazione di peggioramento legata al servizio postale. Una delegazione di lavoratori ha consegnato al prefetto un documento dove si espongono le ragioni della protesta.

In provincia di Enna la situazione, per quanto riguarda la distribuzione della posta, è in continuo peggioramento e sono state numerose le proteste da parte degli utenti. Basti pensare che gli 88 portalettere operanti nel territorio sono stati ridotti a 44, quindi la metà. Comuni come Cerami, Centuripe, Catenanuova hanno un solo portalettere che lavora in città mentre a Nicosia lavorano in quattro, in altri comuni come Barrafranca e Pietraperzia operano in due. A Enna, invece, la consegna della posta avviene ogni due giorni.

Tutto ciò ha comportato, nell’intera provincia, enormi disagi e difficoltà nei pagamenti delle bollette da parte cittadini. La distribuzione a singhiozzo rende pessimo il servizio. Inoltre, nei Comuni dell’Ennese sono stati chiusi degli uffici postali nelle frazioni disagiate e la riorganizzazione di recapito a giorni alterni da parte di Poste Italiane, in osservanza delle disposizione dell’Agcom, ha già evidenziato significativi elementi di criticità sia sulla regolarità del servizio sia sugli standard di qualità.

Il documento presentato al prefetto dalla delegazione, guidata dai sindacati di categoria, evidenzia il tentativo di scardinare l’assetto societario di Poste Italiane attraverso la vendita di capitale societario. Il ruolo dei sindacati, in rappresentanza degli interessi dei lavoratori è sempre più marginalizzato. Il documento ha lo scopo di richiamare l’attenzione delle Istituzioni nazionali e territoriali come i sindaci, salvaguardare 140 mila posti di lavori e scongiurare altre chiusure di uffici postali.

Già molti sindaci della provincia, soprattutto quelli maggiormente penalizzati per la mancanza di portalettere, si sono mossi per mettere all’attenzione di tutti i disservizi e lo stato di disagio che vivono le popolazione amministrate. Il sindaco di Nicosia Luigi Bonelli ha presentato un esposto, a fine giugno, diretto a Poste Italiane Spa per chiedere all’azienda una soluzione ai disservizi legati ai ritardi che hanno generato parecchi disagi anche ai nicosiani.


La Redazione
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