Pensiamo innanzitutto alla salute

Si racconta che Diogene di Sinope, avendo ricevuto visita da Alessandro Magno che gli chiese se volesse qualcosa, questi gli rispose di spostarsi per fargli vedere il sole. Si racconta anche che Stilpone, che a causa di un assedio della propria città e avendo visto la propria casa rasa al suolo, alla domanda posta per sapere se avesse perso qualcosa, questi rispose che non aveva perso nulla perché aveva conservato la virtù. Sono due aneddoti-perle della filosofia post socratica (in quel coacervo delle filosofie ellenistiche) che aiutano a riflettere pienamente sulla situazione odierna. Sembra infatti che a Nicosia si stia pensando ad altro tralasciando la cosa più importante (il sole di Diogene e la virtù di Stilpone), ovvero la nostra salute. Sono circa 15 giorni che i social si sono trasformati in un tribunale popolare (sempre tornando all’antica Grecia, potremmo dire l’Eliea) dove mettere alla gogna chiunque, fomentando questa vis polemica da parte di certuni che cercano quel minuto di visibilità a scapito da un lato del rispetto della persona, dall’altro lato del rispetto di tutti noi, distraendoci, anzi sottraendoci da nostri più importanti obiettivi. Senza voler esprimere giudizio alcuno nei confronti degli atteggiamenti posti in essere da chi sta subendo questa “gogna mediatica” (perché il Nostro giudizio, seppur di condanna, non ha alcun valore di fronte ad un giudizio legale che se avverrà o meno rappresenta il deputato massimo e per eccellenza dinnanzi a questi eventi), vorremmo ricordare che in questo momento Nicosia, come tutta Italia (e tutto il mondo) è in preda ad una pandemia, la quale pandemia solo in Italia ha già ucciso una popolazione superiore in numero alla stessa Nicosia. Abbiamo in questo nostro piccolo paese un ospedale e per esso è stata indetta una raccolta fondi a cui siamo invitati a partecipati per dotarlo di attrezzature utili per contrastare in loco il virus. Abbiamo anche, attraverso gli spazi concessoci dall’editore, portato innanzi a voi delle problematiche sollevate da alcune associazioni sullo stato della diagnostica di questo virus in questo territorio. Infine, vorremmo ricordare, abbiamo più volte sottolineato due importanti temi, ovvero quello dell’unità cioè quello di raccoglierci attorno all’Amministrazione quale Nostra rappresentante (sottolineiamo che anche in questa “distrazione” l’Amministrazione è stata attenta e non ha tardato a intervenire nella sfera politica chiedendo le dimissioni del consigliere), nonché l’importante tema della crisi economica che seguirà la crisi sanitaria, con diverse posizioni da parte della Confcommercio di Nicosia e di altri. Ci auspichiamo che la vis polemica vista in questi ultimi 15 giorni perda la connotazione polemica e diventi “vis” (forza) incanalata per unirci tutti e aiutare domani il Commercio e l’imprenditoria Nicosiana.
Ricordiamo anche che la corrente dei sofisti (che potremmo brutalmente e semplicisticamente riassumere come coloro che cercavano consenso affabulando con le loro parole) è molto antica (anche prima dei like facebookiani) e che, se volessimo, potremmo riempire questo spazio con argomenti, scandali e altro conditi con un linguaggio “acchiappa like” (e tornare ad affrontarli, una volta individuati gli acchiappa like, fino all’inverosimile come moderni Goebbels). Ma, per rispetto di quei quattro nostri lettori che ci seguono e che vogliono essere informati su cose (realmente) importanti, non lo facciamo. E dinnanzi a queste miserie umane (il cui giudizio non compete a noi), diciamo “spostati, pensiamo innanzitutto alla salute”.

Alain Calò


La Redazione
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'Pensiamo innanzitutto alla salute'

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