Il nicosiano che fece la storia, who is Ferdinand Pecora?

Con un cognome come Pecora tra i lupi, gli squali e i tori di Wall Street si poteva facilmente essere scambiato per preda e non per cacciatore. Ma Ferdinand Pecora, legale della commissione bancaria del Senato all’epoca della grande depressione, ha sovvertito quella che è la caratteristica del suo cognome. “Pick” come era soprannominato dai suoi amici, ha smentito anche tutti i pronostici legati la sua nascita e alle sue origini. Nato a Nicosia nel 1882, il figlio di un ciabattino e di una casalinga nicosiana, imbarcati nell’1886 per gli Stati Uniti, si ritroverà, quarantasette anni più tardi a dare la caccia ai nomi più illustri della finanza americana che lo ribattezzarono “Terrore di Wall Street”.

Ignorato, inspiegabilmente, dalla cinematografia hollywoodiana, forse perché non aveva fatto i milioni e non abusava di droga, Pick, per chi lo conosceva, fu un grande appassionato di giustizia e di diritto. Dopo gli studi in legge, aveva fatto chiudere, come sostituto procuratore di New York, cento agenzie di borsa illegali. Un lavoro che non ha eguali nella storia e che li permise di acquisire l’esperienza necessaria grazie alla quale avrebbe portato alla luce i meccanismi occulti della finanza che vendeva azioni gonfiate e portò alla crisi del 1929.

La “Commissione Pecora”, soprannome della commissione d’inchiesta sulla crisi finanziaria di cui Pick era il presidente, era stata nominata direttamente dal presidente degli Stati Uniti Roosevelt. La Commissione confiscò i libri contabili delle banche, ascoltò le testimonianze dei capi di Wall Street e dell’industria, inclusi tre giorni di deposizioni al grande banchiere e finanziare John Morgan. Per il suo lavoro puntiglioso e instancabile nei confronti dei responsabili della “Grande depressione” Pecora, tutt’oggi, in America, è considerato un eroe nazionale.

Un siciliano competente, puntiglioso, dotato di grande senso della legge e spirito di giustizia, incorruttibile dotato di temperamento e integrità. Senza timore mise alle strette tutti i finanziari e banchieri americani, svelando magagne, malefatte, truffe e loschi intrighi orchestrate dai potenti dell’economia e delle politica. Mai prima di quel momento nella storia degli Stati Uniti, così tanta ricchezza e potere era stata chiamata a dare conto all’opinione pubblica.

Non è difficile immaginare, dunque, l’attesa con cui tutti gli americani si misero all’ascolto, in radio, delle udienze dirette da Pick contro coloro i quali avevano mandato in fumo un quarto della ricchezza americana. Borsalino in testa, sigaro in bocca, tratti somatici troppo mediterranei, per non essere confuso con le migliaia di italiani che non godevano di ottima reputazione all’epoca. L’impiegato e avvocato nicosiano si era fatto strada in America e nonostante tutto riuscì a mettere da parte solamente poche centinaia di dollari nella sua carriera, mettendo alla sbarra i golia della finanza e cambiando la storia degli Stati Uniti.

Il Time gli dedicò la copertina nel giugno del 1933, ma il vero successo di Pecora non si misura solamente dal suo lavoro e nelle confessioni dei potenti della finanza. Le sue inchieste, infatti, avevano galvanizzato l’opinione pubblica, svelato un mondo di cui gli americani non erano a conoscenza e creato il clima necessario per l’approvazione delle riforme del Securities Act del 1933, uno dei cardini legislativi del mercato azionario americano. Si deve al suo lavoro, infatti, la nascita della Security and Exchange Commission, che regola le operazioni di Borsa e protegge gli investitori dalle frodi e la divisione fra banche commerciali e banche di investimento prevista dal Glass-Steagall Act. Nonchè una diversa percezione degli italiani in America.

IMG-20160704-WA0002Forse, era nel suo dna la capacità di fare la storia, suo nonno infatti aveva partecipato all’impresa dei 1000 con Garibaldi. Da quel piccolo paese nel cuore della Sicilia, povero ma dalle pregevoli chiese e opere architettoniche, partì il giudice che, indossando in America più comode vesti, mise sotto processo i potenti di Wall Street, contribuendo a dare un nuovo corso alla storia della più grande potenza mondiale.


La Redazione
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