NICOSIA. Torre campanaria … ” a ciascuno il suo”

Riceviamo in redazione una nota del circolo cittadino del Pd che vuole fare chiarezza sull’iter dei lavori della torre campanaria della cattedrale e sui “meriti” da attribuire. La pubblichiamo per intero, epurandola però dagli attacchi personali rivolti ad uno dei direttori dei lavori. Non lo facciamo perché ci piace applicare la censura, ma perché la lettera non porta nessuna firma e quindi non si può identificare la persona fisica che se ne assume la responsabilità. Di conseguenza nessuno, se non la redazione, potrebbe assumersi le eventuali responsabilità civili e penali che potrebbero configurasi.

Il direttore Cristina Puglisi

Nota del Pd:

“Riteniamo doveroso un chiarimento in merito al restauro e consolidamento della torre campanaria della Cattedrale, anche a seguito di esagerate esternazioni da parte di qualcuno sul montaggio e collocazione della cuspide, che non tengono conto di tutto ciò che è stato realizzato finora. L’intervento che sta subendo il nostro campanile è stato sicuramente difficile, complesso e lungo anche per la farraginosità della burocrazia siciliana, i cui aspetti, però devono necessariamente far parte della memoria del popolo nicosiano.

Premettiamo che siamo felici di poter vedere, speriamo al più presto, finalmente il nostro campanile libero dell’impalcatura che da oltre venti anni ne nasconde la maestosità e la bellezza.

I consiglieri comunali e gli amministratori del Pd si sono sempre battuti per la difesa e la tutela dei nostri monumenti ed in particolare della Cattedrale. È stato per questa ragione che quando nel 2006 fu proposto dai progettisti della Curia il progetto di smontaggio e rimontaggio dell’intera torre campanaria, per presunti rischi di immediati crolli parossistici, i rappresentanti democratici si sono opposti assieme alle altre forze politiche presenti in consiglio comunale, per evitare che la nostra torre campanaria corresse il rischio di disfacimento, così come accadde al complesso monumentale di Santa Domenica. Con la mediazione della Sovrintendenza passò la proposta del restauro conservativo – manutentivo con la tecnica del cuci e scuci, già completato, per ripulire le basole del rivestimento esterno dall’ettringite, che rigonfiando con l’umidità tende a farle staccare e ad esperlerle. L’ettringite si forma al contatto tra il cemento, iniettato per il consolidamento eseguito negli anni ottanta, e la pietra di S. Giovanni , ricca di solfato di calcio, con la quale è stata costruita la Cattedrale e il suo campanile.
Ciò significa che verosimilmente tra venti o trenta anni ci sarà bisogno di un altro intervento analogo, perché nel frattempo si è formata altra ettringite, ma poi questo a suo tempo si vedrà. Ora è necessario che tutto ciò sia a conoscenza della cittadinanza per futura memoria.

Nel 2006 per il restauro del tetto ligneo (già portato a termine nel 2011) e della torre campanaria la Curia vescovile ottenne un finanziamento di circa quattro milioni di euro e per questo riteniamo doveroso ringraziare il vescovo dell’epoca S.E. mons. Salvatore Pappalardo per il suo instancabile impegno e l’assessore regionale ai BB.CC. on. Alessandro Pagano.

I lavori di restauro del campanile hanno avuto un iter molto travagliato. Appaltato nel 2007, l’intervento si bloccò subito per la mancanza di iniziativa da parte della direzione dei lavori. Ricordiamo che fino al 2010 i due direttori che si sono alternati non fecero mai partire i lavori (omissis). L’insistenza del Comune e della Curia, assieme alla sensibilità della Sovrintendente di allora, Fulvia Caffo, portò all’incarico dell’attuale direttore dei lavori architetto Liborio Calascibetta, che va ringraziato per il suo responsabile impegno profuso.

La collocazione della cuspide, pertanto, rappresenta una parte del complesso intervento di consolidamento e restauro, anche se ancora non ultima prima di arrivare al definitivo smontaggio dell’impalcatura. Crediamo che nessuno debba intestarsi poteri miracolosi, ma riteniamo, invece, che ancora tutta la città debba vigilare perché finalmente nei tempi più brevi possibili la nostra torre campanaria possa ritornare a risplendere nel cuore del nostro centro storico”.

Nicosia, 25/05/2016                                                                                                                                             Partito Democratico-circolo di Nicosia


La Redazione
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