NICOSIA. Scoppia la polemica sul nuovo tecno-arredo della cattedrale

NICOSIA. Che per il bicentenario della Diocesi si stessero preparando restiling era scontato. Si attendeva la copertura della cuspide, dopo che l’indignazione generale ha evitato il rivestimento con le scaglie di plastica stile castello della fiabe del parco giochi.

Si attendeva il ritorno dei leoni del ‘500 sul portale principale, scempiato da quasi 16 anni, ma l’intervento inatteso quanto inspiegabile, sull’altare principale del simbolo della diocesi ha scatenato sgomento e commenti che oscillano dallo sdegno all’incredulità.

In attesa di approfondire la vicenda e capire chi abbia progettato, chi abbia autorizzato, quanto è costato quello che unanimemente è definito “scempio”, sottoponiamo ai lettori la foto del “nuovo stile” e uno dei commenti che circolano nelle ultime ore su Facebook che meglio esprime le reazioni dei nicosiani e, ovviamente, non solo.   “Arredo-bagno e sanitari in marmo di Carrara nel presbiterio. Che ne dite ? Come farà a rinascere questa nostra terra se riusciamo a mortificare persino la bellezza consolidata, stratificata, storicizzata ? Mi appello al Vescovo di Nicosia affinché faccia rimuovere prontamente queste acrobazie minimaliste di pessimo gusto. Fatelo anche voi in difesa di un’armonia che i nostri monumenti non possono perdere”. 

Ed, effettivamente, a sgomentare nel contesto di incomprensibile deriva tecno, è la “seduta”, perfetta per un bagno minimal.

 


La Redazione
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