NICOSIA. San Vincenzo Ferrer, la riapertura della chiesa

A prevalere, venerdì pomeriggio a partire dalle 17 e 30, è stato il senso dell’appartenenza che si respirava nei tanti che hanno gremito la chiesa di San Vincenzo Ferrer per la riapertura ufficiale. San Vincenzo è un orgoglio, per i nicosiani, ma è anche patrimonio collettivo che supera i confini cittadini e che, grazie alla sensibilità di don Gaetano Giuffrida parroco di Santa Maria Maggiore, sarà aperta e visitabile ogni  giorno nei normali orari di apertura delle chiese.

Venerdì pomeriggio è stata riaperta, dopo due stralci di un restauro partito nel 2005 e conclusosi nel 2015, la chiesa di San Vincenzo Ferrer  che si trova nel quartiere di Santa Maria Maggiore poco distante dall’omonima basilica. La chiesa che ha un altissimo valore artistico perché conserva, sulla volta e in parte sulle pareti, i dipinti del fiammingo Guglielmo Borremans che li realizzò nel 1717, rientra nel Fec (Fondo edifici per il culto) ed è stata restaurata, sebbene manchi un altro stralcio per intervenire all’esterno e nel matroneo, grazie al contributo concesso al Comune di Nicosia, che ne è proprietario, dalla Presidenza del Consiglio dei ministri a valore sulla quota dell’8 per mille a diretta gestione statale. Pe rio primo stralcio sono arrivati 336.458 euro e per il secondo 334 mila euro.

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Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti il vescovo Salvatore Muratore, il Prefetto di Enna Maria Rita Leonardi, il Soprintendente di Enna Salvatore Gueli, il tenente colonnello  Paolo Puntel che dirige il Comando provinciale dei carabinieri di Enna, il capitano Marco Montemagno, il maresciallo Michele Amico  e il commissario Giovanni Martino. A fare gli onori di casa il sindaco Luigi Bonelli, la’ssessore alla Cultura Ivan Bonomo e la Giunta municipale, presenti anche il presidente del consiglio comunale Annarita Consentino e molti consiglieri.

Dopo i saluti delle autorità presenti il pomeriggio culturale è proseguito con le relazioni di paolo Russo e Salvatore Farinella.

Paolo Russo, storico dell’arte che lavora alla Soprintendenza ennese, ha parlato di Guglielmo Borremans e della sua presenza nella Sicilia centrale.

L’architetto Salvatore Farinella dell’Utc di Nicosia ha illustrato il restauro, che ha seguito a lungo sia in fase progettuale che poi come direttore dei lavori.

Presente anche la ditta Alaimo e Gulino che nei due stralci di restauro ha lavorato, con grande perizia e professionalità, al recupero e conservazione degli affreschi che impreziosiscono la volta e, in parte, le pareti della chiesa.

La serata è proseguita con il concerto del violinista Francesco Nicolosi.



La Redazione
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