NICOSIA. NUOVO RISCHIO CHIUSURA DEL PUNTO NASCITA E POLEMICHE SU ASSISTENTI SOCIALI

Consiglio comunale dalla aspre polemiche quello che ieri, 27 giugno 2016, si è tenuto in un aula consigliare semi deserta, per la mancanza di un buon numero consiglieri. Affrontati e discussi solo due punti all’ordine del giorno. La polemica, dei consiglieri di minoranza, è scaturita per l’incarico a titolo gratuito dei due assistenti sociali, di cui era stata richiesta la revoca dell’ordinanza sindacale. Sconforto invece dopo per la notizia annunciata improvvisamente dal sindaco Luigi Bonelli, insieme ad Alberto Murè. Nicosia rischierebbe il declassamento dell’unità complessa di ostetricia e ginecologia del presidio ospedaliero “Carlo Basilotta”.

Il rischio è che alla scadenza della deroga del 2017, il punto nascita di Nicosia venga soppresso. La decisione arriverebbe dall’assessorato della sanità regionale e dal dirigente della programmazione ospedaliera Giacomo Scanzo secondo il criterio risparmio e di taglio della spesa. Le unità operative complesse, di cui il punto nascita, dovrebbero divenire unità semplici, secondo i piani sanitari della Regione. Tutto ciò porterebbe un risparmio di 100 mila euro ed un unico primario nella pianta organica, solo all’Umberto I di Enna per l’Asp Enna 4. Questa notizia, comunque, non ha trovato conferma nell’incontro, ieri mattina, tra il sindaco Bonelli e il dirigente dell’Asp Enna 4 Giovanna Fidelio.

Nel pomeriggio i consiglieri nicosiani si riuniranno per integrare il documento, redatto la settimana scorsa, in difesa dell’ospedale di Nicosia.

Ampiamente discussa in consiglio anche la posizione dei due assistenti sociali, di cui la minoranza chiedeva un atto di indirizzo per il ritiro in auto tutela della determina sindacale numero 13 del 16 maggio 2016. Ospite in aula Giuseppe Graceffa, presidente regionale dell’ordine degli assistenti sociali, che ha confermato quanto già contestato dall’ordine e dal sindacato di categoria, in quanto non è possibile affidare incarichi a titolo gratuito a due professionisti.

La maggioranza e il sindaco Bonelli hanno invece difeso il provvedimento ribadendo il fatto che si doveva ottemperare alla diffida del Tribunale dei Minori di Caltanissetta per la mancata assunzione di questa obbligatoria figura professionale. L’impossibilità del pagamento dei due assistenti sociali nasce dalla mancata disponibilità economica che si risolverà non appena sarà approvato il bilancio di previsione 2016. Il sindaco ha comunque ha garantito la copertura assicurativa per i due assistenti sociali.

Oltre alla surroga del consigliere Michele D’Alio e alla dichiarazione di Giusi Gentile da nuovo capogruppo nella lista Impegno comune, il consiglio non ha affrontato gli altri punti e per mancanza di numero legale è stato sospeso e rimandato a giovedì 30 giugno ore 19.


La Redazione
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