NICOSIA. Revoca dell’incarico alle assistenti sociali, la chiede l’opposizione

Se ne parlerà in consiglio, così chiedono i consiglieri Lo Votrico, Li Volsi, Composto, Giacobbe e La Giglia, della revoca in autotutela della determina sindacale numero 13 del 16 maggio 2016  con la quale sono stati conferiti, a titolo gratuito, 2 incarichi di assistente sociale per la collaborazione occasionale esterna per la durata di mesi dieci eventualmente rinnovabile.

A far discutere, già quando uscì il bando, fu la gratuità della prestazione richiesta dal Comune. Proprio contro questa scelta ci fu una levata di scudi da parte dell’Ordine professionale degli assistenti sociali e del Sunas (Sindacato unitario nazionale assistenti sociali), che contestarono il bando di selezione del Comune di Nicosia. Ma il sindacato andò oltre chiedendo “ai colleghi assistenti sociali, anche a chi oggi non risulta occupato, di non rendersi disponibili a partecipare al suddetto avviso”. Appello inascoltato perché furono 6 le domande presentate.

 

“La determina sindacale numero 13 del 16 maggio 2016 – spiegano i consiglieri di opposizione – viola il principio costituzionale dell’articolo 36, il quale recita: ‘il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla sua famiglia un’esistenza libera e dignitosa’. Per questo chiediamo che della questione se ne parli in consiglio comunale e si arrivi alla revoca in autotutela della delibera che non rispetta i principi costituzionali”.


La Redazione
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