NICOSIA. Reparto di Chirurgia, una lotta simbolo.

Carissimi,
non è complicato immedesimarsi nella sofferenza che tutti noi stiamo provando, costretti a casa da piu di due lunghi mesi senza poter vedere e rivedere affetti, amici, conoscenti.
Non è complicato immaginare che cosa state provando, che sacrifici state facendo, quanti dolori e privazioni state sopportando, senza neanche sapere bene quando questo avrà fine.
Non è complicato immaginare che in questi ultimi giorni a tutta questa tristezza e preoccupazione, che ci vede sempre più ansiosi nel non poter leggere il nostro futuro, se ne aggiunta un`altra che allontana la fine del tunnel, ed allontana ancor di più il giorno della rinascita.
L`aver posto un macigno dal peso insopportabile sulla vita del reparto di chirurgia del Basilotta.
Probabilmente la decisione unilaterale da parte della dirigenza dell`ASP, a cui sono asserviti in rigoroso silenzio alcune delle piu alte autorità cittadine del nostro municipio e di qualcuno vicino.
Sono un chiaro esempio di sudditanza e osservanza dell`autorita del loro datore di lavoro, prova anche questa che davanti a tutti e a tutto prima vengono le “esigenze e le aspettative” personali e poi i cittadini.
Sudditanza ed opportunismo che hanno spezzato in molti cittadini l`ultima briciola di forza e l`ultimo lembo di coraggio.
Come potrebbe essere altrimenti, in un territorio a basso tasso demografico e con una viabilità quasi inesistente, a 50 chilometri da Enna, 80 da Piazza Armerima, 70 da Caltannisetta……… Difficile… si difficile garantire i piu elementari diritti alla salute.
Ma non bisogna lasciarsi prendere dallo sconforto o dalla furia, tutti quei cittadini che, hanno iniziato questa battaglia, meritano rispetto e la lode tutti di tutti noi, perchè, cercano di resistere, rivendicando il proprio diritto alla vita .
E per chiudere queste poche righe su una vicenda veramente atroce e surreale che ha dimostrato cosa si riesce a fare, anzi a non fare, pur di salvare i propri fini e le proprie velleità, và aggiunto che che sono scomparsi dal web tutte le interviste e le dichiarazioni delle autorità dell`ASP che facevano chiarezza e facevano comprendere ai cittadini le responsabilità e le volontà.
Non si finisce mai di sorprendersi…..
In fondo cosa chiedono i cittadini nella loro vibrante protesta:
l`operatività immediata, anche minimale, del reparto di chirurgia.
Richieste chiare e comprensibili anche alla luce che era stata fatta da un mese, la nomina del primario.
Ma pur di non fare un piccolo passo indietro, ed uno grande nella direzione della salute e della qualità della vita dei nicosiani e del territorio, e pur di dimostrare fedeltà, ripeto ancora una volta al loro datore di lavoro, si sta in silenzio o si approva e si avalla tutto.
Che dire adesso, non trovo altre parole se non un senso di grande smarrimento, che non vuol dire assolutamente resa.
Continuare a lottare al fine di riuscire a non far abbassare il silenzio su queste scelte scellerate, sbagliate, basate solo sulla base dei numeri o su logiche di appartenenza e di suddutanza.
Quella per la riapertura del reparto di Chirurgia pienamente funzionate ed al servizio dei cittadini è sicuramente una delle nostre lotte simbolo.
Oggi è il 25 aprile, la festa della “Liberazione della Repubblica”
Abbiamo un solo modo per onorarla pienamente, lottare e resistere per la rinascita della nostra città e del nostro territorio.
La lotta continua.
E come scriveva Carlo Verdelli “Partigiani si nasce, e non si smette di esserlo.”

Aldo G. La Ganga


La Redazione
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