NICOSIA. Proroga a dicembre per le autocertificazioni dell’amianto

Il Comune di Nicosia ha prolungato fino al 31 dicembre 2016 la scadenza dei termini relativa alla rilevazione dell’amianto presente nel territorio comunale secondo le direttive regionali. La necessità di un prolungamento delle scadenze deriva dal fatto che un numero esiguo di schede, circa 130, sono pervenute al Comune, probabilmente, per la poca conoscenza da parte dei cittadini delle modalità di presentazione delle autocertificazioni, e per il timore di denunce o costi a carico dei richiedenti. L’autonotifica, scaricabile dal sito internet del Comune, è obbligatoria, eventuali violazioni determinano l’applicazione delle sanzioni che vanno da un minimo di 2.582,20 euro ad un massimo di 5.164,57 euro.

Tramite le schede di autonotifica è possibile segnalare l’eventuale presenza d’amianto utile sia per il censimento sia per lo smaltimento senza costi per i cittadini. Il modulo è scaricabile dal sito internet istituzionale del Comune Nicosia e dovrà essere compilato in duplice copia da inviare, entro il termine previsto, una al Comune di Nicosia e una alla sede dell’Arpa territorialmente competente al seguente indirizzo p.e.c.: arpaenna@pec.arpa.sicilia.it o spedirla per mezzo di lettera raccomandata A.R. al seguente indirizzo: A.R.P.A. – Via Messina 106 – 94100 Enna. .

Con un avviso, pubblicato nell’albo pretorio, del 24 marzo 2016 l’Utc aveva già prorogato la scadenza per la presentazione delle schede di autonotifica al 24 maggio 2016.

Ad oggi sono circa 130 le autonotifiche presentate. L’Utc precisa, nell’avviso pubblico del 20 maggio, l’importanza della collaborazione da parte dei cittadini al fine di censire eventuale presenza di materiale contenete amianto. Un materiale pericoloso per la salute, le malattie relative all’esposizione di questo materiale sono gravi e possono manifestarsi anche dopo parecchi anni. Fondamentale diventa sottolineare i rischi a cui si è esposti e l’importanza della segnalazioni dei cittadini.

Fatto salvo alcuni casi previsti dalla legge e nel caso in cui l’amianto sia in condizioni di deterioramento tale da rappresentate un grave rischio per la salute pubblica, ad oggi non vi è alcun obbligo di rimozione del materiale da parte del privato. Ciò non toglie che è perseguibile penalmente chi abbandona materiale contenente amianto sul suolo pubblico.

In attuazione del “Piano nazionale amianto 2013”, della Legge regionale del 9 aprile 2014 numero 10 e delle linee guida per la redazione del “Piano comunale amianto”, è obbligatorio per tutti i soggetti pubblici e privati, proprietari di siti, edifici, impianti, di trasporto, manufatti e materiali con la presenza di amianto di dare tempestiva comunicazione dal proprio Comune e all’Arpa (Agenzia regionale protezione ambiente) territorialmente competente, indicando tutti i dati utili relativi alla presenta di amianto.


La Redazione
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