NICOSIA. Progetto centro d’accoglienza, la “rete” per garantire l’ospitalità

Approvata con delibera di Giunta del 4 luglio 2016 il progetto di riqualificazione urbana per l’insediamento e la valorizzazione di un centro di servizi per l’accoglienza di soggetti in situazioni di disagio e marginalità sociale. Adesso dovrà essere assegnata la gestione del centro, con un apposito bando di gara, e provvedere a garantire le prestazioni di ospitalità a soggetti in situazione di difficoltà. La Giunta ha così provveduto a chiudere tutti gli interventi con l’approvazione del quadro economico finale. Il centro dovrà essere aperto antro il 31 dicembre prossimo e verrà allestito presso la Casa di accoglienza San Felice dei frati minori cappuccini.

Il progetto verrà realizzato utilizzando un sistema di “rete” e di partnership fra i Comuni di Nicosia, che è il paese capogruppo, Cagliano Castelferrato, Cerami e Sperlinga che hanno dichiarato la propria disponibilità. Sarà l’ente religioso dei frati cappuccini a mettere a disposizione la Casa d’accoglienza. L’Asp di Enna garantirà il servizio di sportello e l’orientamento alle prestazioni socio sanitarie per gli extra comunitari.

La struttura che ospiterà il centro era stata progettata per ospitare i familiari dei detenuti nell’ex carcere di Nicosia. La somma finalizzata alla realizzazioni di completamento e arredi, dei fondi “Po Fers 2007/2013”, è di 534 mila euro per l’acquisizione di beni, di cui 420 mila euro destinati alle forniture e 114 mila euro sono le somme a disposizione dell’amministrazione.

I frati metteranno a disposizione la struttura dando disponibilità ad eseguire gli interventi previsti e a concedere la Casa d’accoglienza San Felice in comodato d’uso in appoggio alla gestione che verrà assegnata mediante bando di gara.

Il progetto di completamento della Casa d’accoglienza, già finanziato per circa 1 milione e mezzo di euro dalla Regione, era stato presentato, nella misura di riqualificazione urbana ai fini sociali, dal Comune di Nicosia nel 2010. La Regione ha così concesso i fondi per la realizzazione di un centro d’accoglienza per i soggetti in situazione di disagio. Per i prossimi cinque anni il progetto non potrà essere modificato e non si potrà cambiare destinazione d’uso. La gestione non potrà procurare vantaggi indebiti e dovrà garantire prestazioni di ospitalità a soggetti in grave situazione di disagio sociali ed economico ed extracomunitari.


La Redazione
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