NICOSIA. Processionaria, anche i privati devono intervenire

Assieme alla disinfestazione per la processionaria del pino avviata dal Comune ci dovrà essere una uguale azione da parte dei privati. Lo stabilisce l’ordinanza sindacale numero 15 del 24 marzo, pubblicata oggi all’albo pretorio.

Il fenomeno della comparsa periodica della processionaria del pino, un pericoloso lepidottero che a contatto con l’uomo può provocare eritemi o problemi respiratori anche gravi. L’intervento del Comune  è conseguenza diretta di quanto è accaduto mercoledì scorso quando il sindaco Luigi Bonelli, con propria ordinanza, aveva stabilito la chiusura della scuola materna di Magnana dove il dirigente aveva segnalato la presenza di larve di processionaria.

Il problema della processionaria e della infestazione delle piante è molto diffusa nel territorio e i nidi della traumatocampa, la cui lotta è obbligatoria su tutto il territorio nazionale ed è regolamentata dal decreto ministeriale del 17 aprile 1998, addobbano gli alberi come fossero voluminose palle di Natale.  Si tratta di un problema che si trascina negli anni. E nel passato, anche recente, non sono mancati i casi di reazioni allergiche per i urlai è stato necessario il ricorso alla cure snaitarie.

La processionaria causa problemi alle piante perché le larve, che si nutrono voracemente degli aghi di pino, causano defogliazioni anche di forte entità e gravi attacchi di questo insetto possono indebolire la pianta provocando ritardi di sviluppo. Ma la processionaria può causare anche problemi alla salute dell’uomo perché i peli urticanti delle larve, che proprio in questo periodo cominciano a lasciare le piante, possono causare irritazioni cutanee, oculari e respiratorie. Proprio per questo, in via precauzionale, mercoledì scorso, 23 marzo, è stata emessa l’ordinanza sindacale di chiusura della scuola materna di Magnana.
“Stiamo avviando – conferma l’assessore Ivan Bonomo – una disinfestazione in tutta la città e particolarmente nei pressi delle scuole per prevenire problemi sanitari legati alle reazioni allergiche che potrebbero provocarsi se le persone venissero a contatto con i peli urticanti delle larve”. Ma l’attività preventiva sanitaria andrà oltre. “Inoltre – aggiunge Bonomo – appena la disinfestazione dalla processionaria del pino sarà completa avvieremo anche una derattizzazione con l’inserimento di trappole per evitare il fenomeno di proliferazione dei topi che potrebbero creare ulteriori problemi sanitari”.

Ma visto il proliferare della processionaria, per tutelare il territorio la sola disinfestazione avviata dal Comune non basta e così arriva l’obbligo di intervento anche da parte dei privati.

“L’attività di bonifica del Comune verrebbe vanificata – afferma il sindaco Luigi Bonelli – vista la veloce diffusione che la processionaria del pino ha nell’ambiente, ­se non viene accompagnata da una analoga attività da parte dei privati sulle aree di loro proprietà che dovranno effettuare la disinfestazione sulle specie arboree infestate o soggette all’attacco del lepidottero”.

Le spese per gli interventi di disinfestazione saranno a totale carico dei proprietari interessati, inoltre è vietato depositare i rami con nidi di processionaria “sulla pubblica via o di smaltire gli stessi tramite i servizi di nettezza urbana, nonchè di trasportarli presso il centro comunale di raccolta, poichè dovrà essere la ditta che effettuerà l’intervento a provvedere allo smaltimento”. Chi non rispetterà l’ordinanza rischia una multa che va dai 25 ai 500 euro.



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