NICOSIA. PRESENTATO IL RESTAURO DEL QUADRO DI NOSTRA SIGNORA DEI RACCOMANDATI

Il restauro conservativo della tela sulla seicentesca tela raffigurante Nostra Signora dei Raccomandati è stato presentato martedì il 17 maggio nella chiesa di Sant’Antonino. L’imponente opera, che misura quasi 2 mt di larghezza e 3 mt di altezza, ormai da troppo tempo versava in un pessimo stato di conservazione. E’ stata recuperata grazie all’impegno e alla perseveranza delle confraternite di Santa Croce.

Nel corso dell’affollata presentazione, presentata dal maestro Salvatore Tamburello, sono interventi il segretario delle confraternite di S. Croce, Alessandro D’Alio, il parroco Santo Paternò, lo storico Giovanni D’Urso, lo studioso e confrate Filippo Pidone, il sindaco Luigi Bonelli, il dottor Filippo Costa e il professor Michele Casalotto.

Il restauro è durato oltre un anno ed è stato affidato alla ditta di Maria Luisa Castrovinci di Militello Rosmarino, che ha eseguito il delicato recupero con il monitoraggio della Soprintendenza di Enna. La decisione di restaurare il quadro è stata presa dopo che nel 2009 dopo il restauro della statua lignea raffigurante la stessa Madonna dei Raccomandati, alla quale è intitolata una delle tre confraternite di Santa Croce. E’ stata scoperta casualmente una somiglianza della tela restaurata con le varie iconografie, presenti in tutta Italia, della Vergine venerata sotto tale particolare denominazione.

Dall’esame più approfondito del dipinto è emersa la presenza di un cartiglio centrale in cui si legge che proprio la “Compagnia della Raccomandata” aveva realizzato il quadro nel 1668. Malgrado le lacerazioni e lo strato di polvere, si è potuto giungere a distinguere, tra i personaggi ritratti nel dipinto, i confrati stessi con la divisa ufficiale che ancora oggi è utilizzata(eccezion fatta per il copricapo che adesso non copre più il volto). Dopo queste conclusioni, è stata presa la decisione di interpellare una ditta specializzata nel recupero di questo tipo di opere per la redazione di un progetto di restauro, cercando nelle stesso tempo, di raccogliere la somma necessaria, mettendo da parte, anno dopo anno, una parte dei fondi raccolti nel corso dei festeggiamenti annuali in onore di Nostra Signora dei Raccomandati che si tengono in ottobre.

Nel corso della presentazione sono state proiettate alcune immagini significative dell’intervento realizzato e degli esiti delle ricerche condotte sui personaggi raffigurati nel dipinto, a cominciare dal re bambino, Carlo II di Spagna (di appena otto anni nel 1668, come si legge appunto in un’iscrizione sotto al suo ritratto), figura storica travagliata da problemi di salute legati al fatto che era figlio di diretti consanguinei, com’era in uso nelle famiglie reali per ragioni dinastiche. La rappresentazione del re bambino rende l’opera ancora più preziosa, dal momento che esistono davvero poche raffigurazioni di “Carlo lo stregato” (come veniva soprannominato l’allora re di Spagna nonché di Sicilia).                                                                                                                       Lino Buzzone

 



La Redazione
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