NICOSIA. Polstrada e Tribunale di montagna, si aprono spiragli

Si è aperta una interlocuzione istituzionale significativa per l’istituzione del Tribunale di Montagna e per il mantenimento del Distaccamento cittadino della polizia stradale. Ieri due importanti incontri ministeriali. Il sindaco Luigi Bonelli e il vicesindaco Annamaria Gemmellaro hanno incontrato il sottosegretario alla Giustizia, Gennaro Migliore, e il ministro dell’Interno Angelino Alfano.

Ieri pomeriggio alle 16 l’incontro con il sottosegretario Migliore. “Il sottosegretario – spiega il sindaco Bonelli – conosceva l’emergenza dei Nebrodi, ma non era a conoscenza del progetto del Tribunale di Montagna che invece vuole conoscere e per questo ci ha chiesto di inviargli del materiale”. Il materiale non manca considerato che il progetto del Tribunale di Montagna è pronto da un paio d’anni e a corredo ci sono le razioni positive della Commissione regionale antimafia e del presidente della Corte d’appello di Caltanissetta.

“Il sottosegretario – sottolinea Bonelli – non ci ha promesso nulla, prima aspetta di avere le carte, ma invece, e questo lo riteniamo davvero importante, verrà a Nicosia per rendersi conto personalmente della situazione”. Se verrà si renderà conto della disastrata situazione della viabilità, della difficoltà dei collegamenti e potrà conoscere un territorio che negli ultimi anni ha subito solo tagli. “In ogni caso – continua Bonelli – e il sottosegretario lo ha sottolineato, la necessità di rivedere la riforma della geografia giudiziaria c’è”. Per rivedere la geografia giudiziaria, come si sa, è stata istituita la Commissione Vietti che invece conosce bene il progetto del Tribunale di Montagna.

Per quanto riguarda la Polstrada, invece, l’incontro delle 18 con il ministro Alfano lascia ben sperare sul mantenimento del Distaccamento cittadino. “Il ministro è stato gentilissimo – spiega il vicesindaco Annamaria Gemmellaro – e ci ha spiegato che come prevede il Piano Madia si sta lavorando alla razionalizzazione del sistema sicurezza, ma che lui conosce la situazione del territorio e che l’impegno è massimo per garantire la sicurezza del territorio. In ogni caso il ministro ha preso l’impegno che se la Polstrada dovesse chiudere, ma lui spera di impedirlo, tutti gli uomini in servizio rimarrebbero sul territorio andando a potenziare il personale del Commissariato cittadino”.


La Redazione
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