NICOSIA. PARTE LA DIFFERENZIATA PER I COMMERCIANTI

Parte da oggi la raccolta differenziata per le attività commerciali. La raccolta verrà effettuata per carta, cartone, vetro, imballaggi e umido. Nella giornata odierna dovrebbe arrivare l’ordinanza sindacale con il sindaco Luigi Bonelli disporrà quanto deciso ieri, nel vertice operativo tra amministrazione e Multiecoplast, che gestisce il servizio di igiene ambientale. La differenziata prodotta dalle attività commerciali verrà conferita nell’area dell’ex discarica Canalotto dove si attiverà un deposito temporaneo, in attesa della realizzazione del Centro comunale di raccolta.

La “disposizione d’emergenza” è divenuta necessaria a seguito delle disposizioni regionali del presidente della Regione Sicilia e dell’ordinanza del 14 luglio 2016: «ricorso temporaneo ad una speciale forma di gestione dei rifiuti nel territorio della Regione Siciliana, per il periodo dal 15 luglio 2016 e sino al 20 luglio 2016, al fine di evitare l’insorgere di emergenze igienico-sanitarie, di ordine pubblico e sociale». Il Comune di Nicosia per quanto riguarda il mese di luglio, secondo i dati tabellari riportati nell’ordinanza che fissa il tetto massimo di conferimento in discarica per ogni comune siciliano, potrà conferire un massimo di 11,8 tonnellate di rifiuti.

Nicosia nel mese di giugno 2016 ha conferito in discarica un totale di 12,4 tonnellate di rifiuto. Il “surplus” sarebbe dunque di 1,2 tonnellate e creerebbe enormi problemi alla città se non venisse conferito e restasse sui camion e nei cassonetti, anche in considerazione delle elevate temperature di questi giorni. La “disposizione d’emergenza” e l’avvio della differenziata per le attività commerciali ridurrebbe il volume complessivo di rifiuti prodotti dalla città, con un alleggerimento importante se si considera vetro e carta.

La differenziata delle attività commerciali verrà conferita nell’ex discarica Canalotto dove verrà attivato un deposito temporaneo per lo smistamento. In seguito, la differenziata, verrà raccolta e recuperata presumibilmente dai Consorzi di filiera. La Sicilia ha le percentuali più basse, per quanto riguarda la raccolta differenziata, tra le regioni italiane. Il Dipartimento acque e rifiuti della Sicilia ha imposto livelli minimi percentuali sulla differenziata che i Comuni devono raggiungere entro l’anno.

Se Nicosia non raggiungerà il 65% di differenziata entro il 30 ottobre rischia pesanti sanzioni e ulteriori costi per il conferimento in discarica che ricadranno sui cittadini. Secondo le previsioni l’avvio della differenziata doveva avvenire entro febbraio 2016. Adesso diventa una necessità improrogabile avere un Ccr funzionale ed efficiente, per avviare, in teoria nel minor tempo possibile, la raccolta differenziata e raggiungere le percentuali prefissate. Nel dicembre del 2015 in un’assemblea nell’aula consiliare era stato presentato il Piano con il quale l’azienda si era aggiudicata il bando. Questo prevede il raggiungimento, entro il primo anno, del 65% di raccolta differenziata e del 70% per il secondo anno; il recupero di materia per il 55% nel primo anno e del 65% per il secondo anno.


La Redazione
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