NICOSIA. La Coorte del benessere Valdemone, ha il suo comitato scientifico

Si è costituito, questa mattina al Municipio di Nicosia, il comitato tecnico scientifico della Coorte del Benessere Val Demone che avvierà uno studio per valutare, scientificamente, gli effetti positivi della dieta a base di prodotti locali, con particolare riferimento a quei prodotti che usano esclusivamente grani siciliani.

Del comitato, presieduto da Giovanni Iacono, vice presidente nazionale di Federsanità, fanno parte il professore Quintilio Menicocci esperto di alimentazione naturale e agricoltura sinergica , la nutrizionista dell’Asp 4 di Enna Rosa Ippolito, la responsabile dell’assistenza sanitaria di base dell’Asp 4 Maria La Malfa, il direttore dell’Unità operativa complessa di Patologia clinica di Nicosia e Leonforte Ignazio Di Stefano, il biologo Sandro Santa Paola, il cardiologo Alfonso Puzzo. Nel comitato scientifico anche il professore Franco Berrino, che è presidente onorario, epidemiologo considerato un luminare dell’oncologia a livello internazionale e convinto assertore dell’utilità di una dieta “corretta” per evitare l’insorgere del cancro.

L’associazione temporanea di scopo “Coorte del Benessere Valdemone” è costituita d oltre un anno e adesso dopo un lungo percorso preparatorio con la costituzione del comitato tecnico – scientifico si entra nella fase operativa.

Presenti all’incontro il sindaco di Nicosia Luigi Bonelli, il sindaco di Troina Fabio Venezia, l’assessore del comune di Capizzi Antonio Allegra Filosico, il presidente del consiglio comunale di Cerami Agostino Mongioj, il presidente dell’Azienda speciale salvo pastorale di Nicosia Daniele Pidone, il presidente del Gruppo alimentare italiano Nino Mancuso, che assieme a Francesco De Luca, anche lui presente all’incontro, e Salvatore Martorana costituiscono il gruppo di coordinamento generale dell’Ats .

Il comitato scientifico dovrà testare e valutare, in modo scientifico, l’impatto salutistico dei prodotti alimentari tradizionali siciliani di eccellenza, in particolare gli alimenti di largo consumo derivati da farine ottenute da solo grano duro di Sicilia (varietà antiche e moderne), ottenuti con particolari tecniche molitorie “a freddo” e a lenta lavorazione mediante studi clinici controllati e randomizzati di intervento alimentare su coorti selezionate di popolazione sana e/o affetta da patologie cronico – degenerative.

Il campione che verrà sottoposto allo studio sarà scelto con la consulenza dei medici di base tra la popolazione residente nei Comuni della Coorte che abbiano un’età compresa fra i 30 e i 50 anni e che siano normo peso. Per un periodo assumeranno una dieta a base di prodotti di largo consumo derivati da farine ottenute da solo grano duro di Sicilia e saranno sottoposti ad esami clinici di verifica.

Il grano però sarà solo il primo passo perché l’obiettivo generale è dare un valore alla qualità agroalimentare dei prodotti locali.

E se per conoscere i risultati dello studio passeranno dei mesi un primo risultato è già stato ottenuto perché si è deciso che nelle mense scolastiche dovranno essere somministrati pasti preparati con prodotti a chilometro zero.  Fra gli altri progetti della Coorte quello di intercettare fondi europei per sostenere economicamente i progetti ed incentivare la produzione dei grani siciliani qualitativamente migliori per caratterizzare il territorio con un’agricoltura d’eccellenza.


La Redazione
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