NICOSIA. Invitato il presidente Musumeci a conoscere il soffitto ligneo dipinto della cattedrale

Riceviamo e pubblichiamo la seguente missiva che è stata inviata al Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e per conoscenza all’Assessore Samonà. La lettera è stata scritta da Aldo La Ganga, già assessore nella giunta La Via negli anni ’90 a Nicosia e, per quanto riguarda gli aspetti che lo hanno contraddistinto recentemente, creatore de “Le Giornate di Davì”, una tra le più importanti rassegne librarie indipendente del Sud Italia. Il tema della lettera è invece il soffitto ligneo dipinto della Cattedrale di Nicosia, un “tesoro” del Nostro Paese e che recentemente è stato oggetto di un interessante convegno promosso dal locale Museo Diocesano (di cui vi abbiamo notiziato) con illustri ospiti provenienti da tutta Europa. Una lettera carica di pathos in cui il soffitto viene idealizzato come uno delle tante spinte che potrebbero condurre ad una rinascita economica del territorio. Una lettera da leggere, non foss’anche (aldilà delle idealizzazioni) per il fatto che getta sul tavolo della dialettica anche diversi altri temi, aprendo un confronto organico sulla situazione di queste aree interne della Sicilia
“Al Presidente della Regione Siciliana
Nello Musumeci
E p.c. All`assessore ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana
Alberto Samonà

Sig. Presidente,
Mi chiamo Aldo Giovanni La Ganga e sono un cittadino di quella splendida terra che è la Sicilia e che lei ha l`onore e l`onere in questi anni di esserne il più alto rappresentante.
Mi ha convito a scriverle la ”disperazione” che da ormai molto tempo mi attanaglia nel vedere le grandi difficoltà, che soprattutto queste nostre zone interne vivono.
Per parlarle della mia Nicosia, come lei ben saprà in pochi anni hanno chiuso grandi aziende, è stato chiuso il tribunale, è stato portato via il carcere, l`Agenzia delle Entrate, hanno ridimensionato al lumicino l`Ospedale, ed altro ancora, per non parlare poi della viabilità, degna delle zone interne del nord Africa.
Assisto in maniera quasi irreversibile all’impoverimento di tutti noi e soprattutto alla partenza di tanti, tantissimi, giovani in cerca di un futuro migliore altrove.
Ma questi sono aspetti che sicuramente lei conosce e che spero possa definitivamente affrontare e risolvere.
Il motivo per cui le scrivo, invece è per portarla a conoscenza che nella mia cittadina all`interno della Cattedrale di San Nicolò esiste un vero e proprio Tesoro.
Parlo del soffitto ligneo dipinto, un soffitto «fantasma» perché nascosto dalla volta a botte affrescata dai fratelli Antonio e Vincenzo Manno nel 1810 a conclusione delle trasformazioni subite dalla Chiesa nel corso del XVIII secolo.
Fino ad oggi, anche se da una decina d’anni è stato finemente restaurato, è rimasto un soffitto condannato al buio.
Soltanto pochi privilegiati, che sono stati ammessi insieme agli addetti ai lavori all’avventurosa scalata che dal Campanile porta a quella intercapedine, hanno potuto godere di questo meraviglioso spettacolo.
E’ fatto di splendidi dipinti medievali dai molteplici colori che vanno dal rosso intenso al blu, dal giallo aurato al nero, dal bianco al verde cupo; si tratta di immagini di dame e cavalieri, gotici ritratti di personaggi paludati, mostri irridenti, oltre alle splendide immagini dei Santi; ci sono anche simboli zoomorfi. Dipinti che avvolgono gli oltre 300 mq di questo tesoro e che per dimensioni e qualità è considerato tra i più importanti in Europa.
Da almeno dieci anni aspettiamo che le Istituzioni competenti, Curia, Comune e Sovrintendenza, trovino la soluzione per renderlo fruibile e per restituirlo ai cittadini, ai turisti, agli appassionati, agli amanti dell’arte e, soprattutto, a tutta la comunità che sicuramente saprà valorizzarlo, per farne anche uno strumento di rinascita sociale ed economica.
Non possiamo più aspettare la lentezza, il disinteresse o forse la poca sensibilità di queste Istituzioni.
Non possiamo più aspettare che valutino e decidano su proposte e progetti di cui sono a conoscenza.
Non possiamo più aspettare che finalmente comprendano che la valorizzazione di questo bene comune ci permetterà certamente di tentare una rinascita economica e sociale; ci darà la speranza di poter costruire una città meno attanagliata dalla povertà; la speranza di non dover più vedere partire i nostri giovani.
Signor Presidente Musumeci, venga a trovarci, visiti la nostra cittadina e soprattutto visiti il soffitto ligneo dipinto della Cattedrale, ne resterà sorpreso, emozionato, estasiato da tanta bellezza e particolarità.
Noi, i nicosiani, non possiamo più aspettare.
Concludo queste mia lettera pregandola di intervenire con l`autorevolezza e gli strumenti che riterrà opportuni per far sì che finalmente in tempi brevi, spero brevissimi, si possa trovare una soluzione per restituire questo Tesoro alla citta`, ai nicosiani, ai turisti, agli amanti dell`arte, ai curiosi e soprattutto al tessuto economico di questa terra, che mi creda oggi più che mai ne ha tanto bisogno.
Certo d`un suo forte e celere interessamento le porgo I miei più cordiali saluti.
Grazie

Aldo G. La Ganga


La Redazione
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