NICOSIA. È GRIËMÖ CÙ VERA FE’, FESTA DEL PADRE DELLA MISERICORDIA

Venerdì 15 Novembre 2019. Oggi. E a Nicosia sappiamo bene che cosa è oggi. Perché qui si festeggia la giornata del Ringraziamento. Ed è una giornata importante che, ogni anno, ha una data variabile in quanto festeggiata il terzo Venerdì di Novembre. Una festa solenne e importantissima per il territorio nicosiano. Una festa particolare. Una festa religiosa. Una festa che proprio perché particolare e religiosa rappresenta un viaggio nella peculiare storia e spiritualità di Nicosia. La festa del Ringraziamento è la commemorazione del miracolo che venne fatto il venerdì 20 Novembre 1626 durante la processione del Padre della Misericordia (Crocifisso custodito oggi nella locale Basilica di Santa Maria Maggiore) e che liberò Nicosia dalla peste. Questa commistione tra fede e storia rendono questa festa un unicum del territorio ed è un evento a cui almeno una volta nella vita ognuno di noi dovrebbe assistere. L’emozione che viene trasmessa da tutti i fedeli nicosiani riuniti lì non tanto per chiedere quanto per ringraziare è immensa. E dentro sé, questa festa nasconde un altissimo valore teologico. “Chiedete e vi sarà dato”. Nicosia ha chiesto con fede, in quei terribili giorni del 1626 la rinascita dalla morte portata dalla peste nera che aveva decimato la popolazione. Ha chiesto e si è affidata con fede al messaggio che Dio ha mandato a una vergine di un monastero in cui diceva che la liberazione dalla piaga sarebbe avvenuta solo se si fosse portato in processione il Crocifisso del Padre della Misericordia. Ora comprenderete bene la fede grande che ha avuto il popolo dinnanzi a questa visione. Ben infatti sappiamo, anche dalle letture de “I Promessi Sposi”, di come la peste sia facilmente contagiosa tramite le vie aeree. Fare quindi una processione piena di persone e nei luoghi del locale lazzaretto avrebbe comportato la distruzione totale di Nicosia. Ma il popolo, con clero e Senato dell’epoca in testa, ha ascoltato e ha obbedito. E il miracolo si compì. La tradizione narra che nel momento in cui la processione con il Crocifisso arrivò nel lazzaretto, si scatenò una pioggia che eliminò la siccità che nei mesi precedenti aveva sconvolto il territorio (e la siccità è terreno fertile per la peste). Non solo: i malati iniziarono a guarire. E si racconta inoltre, in alcune versioni, che il Cristo del Crocifisso mosse un braccio per benedire i fedeli presenti. Tante sono le versioni del miracolo, ma sta di fatto che la peste a Nicosia, da quel momento in poi fu sconfitta. E il popolo, in ricordo, ogni terzo venerdì di Novembre effettua questa processione per rinnovare la gratitudine che fino ad oggi permane verso questo miracolo.
E sono già passati 393 anni!

Alain Calò


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