NICOSIA. Cuspide, la ricetta del Pd per far ripartire il cantiere

I circoli Pd di Nicosia e Villadoro esprimono il loro apprezzamento per il lavoro svolto dal proprio gruppo consiliare che, assieme agli altri consiglieri di minoranza, ha verificato, attraverso l’accesso agli atti comunali, la mancata approvazione della variazione del progetto del 2004 operata dalla Soprintendenza di Enna, che ha sostituito le scandole in cotto smaltato con scandole in plastica dai colori sgargianti nella copertura della cuspide; ha richiesto, altresì, la convocazione del Consiglio comunale alla presenza dei tecnici responsabili per illustrare alla città il progetto di restauro della torre campanaria, i cui lavori sono sospesi con un’ordinanza dell’Utc di Nicosia.

Se la sospensione dei lavori da parte dei tecnici comunali è un atto dovuto, si stigmatizza, invece, la faciloneria con cui l’amministrazione comunale ha affrontato il problema del restauro della cuspide, considerato che gran parte dei lavori relativi al consolidamento della torre campanaria erano già stati eseguiti negli anni precedenti.

L’amministrazione comunale al motto ‘indietro non si torna’ ha voluto ad ogni costo e con superficialità accelerare i tempi senza tenere in considerazione che il progetto andava seguito passo passo per arrivare al migliore risultato possibile. L’amministrazione comunale, quando tempo fa è venuta a conoscenza della sostituzione delle maioliche con le scandole in plastica variopinta, avrebbe dovuto immediatamente avvalersi del parere di un valido e competente consulente per garantire all’intera collettività che il restauro fosse degno e adeguato al pregio del nostro monumento.

I circoli Pd chiedono che i lavori ripartano in tempi brevi e propongono la costituzione di un tavolo tecnico di cui dovranno far parte: il progettista e il direttore dei lavori, un rappresentante dell’assessorato regionale ai Beni culturali, un rappresentante del Centro regionale del restauro, un rappresentante della Curia, il dirigente dell’Utc assieme ad un esperto in restauro di cuspidi di torri campanarie incaricato dal Comune.

Il tavolo tecnico dovrà informare costantemente il consiglio comunale, le associazioni cittadine, che si occupano della salvaguardia del patrimonio storico-artistico, e l’intera città sulle scelte proposte, perché tutti insieme nel più breve tempo possibile possiamo giungere alla soluzione più valida e adeguata e perché finalmente la pregevole torre campanaria della Cattedrale di S. Nicolò possa essere restituita in tutta la sua bellezza alla vista e al godimento dell’intera comunità.

Partito democratico – circoli di Nicosia e Villadoro


La Redazione
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