NICOSIA. Campetto dell’Educatorio, primi passi per la gestione

Verrà affidata a terzi, mediante la stipula di una convenzione, la gestione di del campetto di calcio a cinque nell’area dell’ex Educatorio. Nella delibera di Giunta dell’11 agosto 2016 viene approvata la proposta dell’assessore allo Sport Ivan Bonomo di affidare ad un privato la gestione della struttura sportiva. Quest’ultima sarà affidata in via preferenziale a società e associazioni sportive dilettantistiche, ad enti di promozione sportive e federazioni sportive nazionali.

L’affidamento sarà istituito sulla base di convenzioni che ne stabiliranno i criteri d’uso, le determinazioni dei criteri generali e obiettivi per l’individuazione dei soggetti affidatari.

La giunta ha previsto la concessione per l’affidamento della gestione della durata di cinque anni, eventualmente rinnovabili. Potranno essere ammessi a partecipare alla selezione pubblica i soggetti in possesso dei requisiti generali fissati dalla legge, nonché, i soggetti con particolari requisiti tecnici e professionali come esperienza gestionale nelle discipline calcistiche. Le attività sportive svolte non dovranno avere fini di lucro, come previsto dagli statuti e dagli atti costitutivi.

L’affidatario dovrà garantire il regolare funzionamento dell’impianto in concessione, mantenendo in efficienza lo stesso assumendo a proprio carico tutti gli oneri gestionali come la manutenzione ordinaria, la pulizia dell’impianto e delle aree connesse e relativi locali, custodia e vigilanza. L’affidatario inoltre, dovrà provvedere al ripristino del tappetino in erba sintetica e provvedere, a proprio nome, a stipulare i contratti relativi alla fornitura d’utenze, acqua ed elettricità.

In passato, dal 2009 al 2014, la struttura era gestita dall’Ipab Bernardo di Falco. Tra quest’ultima e il Comune di Nicosia era sorto un contenzioso in seguito al mancato pagamento dei canoni dovuti per la gestione dell’impianto. Nel 2013 l’Ipab attraverso il presidente del Cda dell’ente benefico, Nicola Mazza, aveva ribadito che la struttura era stata restituita al Comune perché non portava alcun utile all’Ente anzi era un costo oneroso rappresentato dai 12 mila euro di canone annuo di affitto. Il Comune però aveva rifiutato di riprenderlo perché richiedeva dei lavori di ripristino della struttura. Erano seguiti una serie di incontri e quindi ne era nata una vertenza che adesso, sembra, potrà risolversi.

I proventi della struttura saranno introitati dal gestone che dovrà comunque pagare un canone annuo per la gestione al Comune e provvedere a indicare le tariffe d’uso da applicarsi, che potrebbero essere modificate dall’amministrazione comunale.

L’amministrazione ritiene opportuno affidate a terzi l’impianto in considerazione della scarsa disponibilità finanziaria dell’Ente e della carenza di personale. Nonostante l’intenzione di promozione dell’attività sportive, calcistiche e ricreative la struttura versa in un relativo stato d’abbandono ormai da un paio di anni. L’impianto, in passato, aveva un gran numero di fruitori e sicuramente, le giuste ristrutturazioni permetterebbero il recupero dell’area e la creazione di flussi di reddito e lavoro importanti.


La Redazione
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