NICOSIA. AUTORIZZATO IL CCR, PRIMO PASSO PER IL RITORNO ALLA DIFFERENZIATA

Autorizzata, con una delibera della giunta comunale del 13 maggio 2016, la realizzazione del Centro comunale raccolta (Ccr). Primo passo importante per l’avvio della differenziata a Nicosia. Ad occuparsi del servizio e della realizzazione del centro saranno la ditta Multiecopast srl e Gilma srl, con un progetto già presentato all’Ufficio tecnico. Si prevede un onere finanziario di circa 71 mila euro, più i costi di progettazione, direzione lavori, successisi oneri di allaccio e di costi di manutenzione, con un affidamento dell’incarico per sette anni.

Si colma così un ritardo di diversi mesi visto che il Ccr avrebbe dovuto essere pronto a gennaio in maniera da consentire l’avvio della differenziata entro il primo febbraio 2016.

Il Ccr verrà realizzato nell’area dell’ex disarica San Giovanni – Canalotto, dissequestrata dalla Procura della Repubblica. L’area, di 2,2 mila metri quadrati, era tornata in possesso del Comune di Nicosia a metà febbraio scorso ed è già dotata di alcune attrezzature utili per l’attività del centro. Nel progetto è prevista la realizzazione di un area adatta allo smaltimento di rifiuti speciali e ingombranti.

Il canone di locazione del sedime per la ditta è di 5 mila euro, che verrà compensato con i maggiori costi che la ditta sta sostenendo  rispetto all’offerta di gara, fino al completo assorbimento di queste maggiori spese. Con la delibera la Giunta, immediatamente esecutiva, si consente l’avvio dei lavori.

Il progetto nasce dalla necessità improrogabile di avere un Ccr funzionale ed efficiente, per avviare, nel minor tempo possibile la raccolta differenziata e raggiungere le percentuali prefissate. Nel dicembre del 2015 in un’assemblea nell’aula consiliare era stato presentato il Piano con il quale l’azienda si era aggiudicata il bando. Questo prevede il raggiungimento, entro il primo anno, del 65% di raccolta differenziata e del 70% per il secondo anno; il recupero di materia per il 55% nel primo anno e del 65% per il secondo anno.

Se il progetto andasse in porto si eviterebbe l’applicazione dell’ecotassa, dovuta da chi concorre all’inquinamento ambientale, con lo scopo di disincentivare quei comportamenti dannosi al nostro ecosistema e finanziare progetti sostenibili e di salvaguardia dell’ambiente. Si ridurrebbero inoltre i costi per il conferimento dei rifiuti in discarica e maggiori oneri di trasporto allo smaltimento.

Questi sono solo alcuni degli affetti positivi che l’avvio della differenziata porterebbe alla nostra città, perché non si può pensare di migliorare Nicosia senza un progetto serio che punti alla realizzazione del centro e al raggiungimento delle percentuali previste dal Piano.


La Redazione
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