NICOSIA AMMINISTRATIVE 2020. Programma elettorale della lista “NOI per Nicosia con Melo Lizzo sindaco”

Un contratto aperto…

Linee guida per punti programmatici…

E’ mio intendimento concordare gli interventi con le associazioni ed i cittadini tutti, che sono i veri conoscitori delle problematiche della città;

Un programma elettorale non è un libro dei sogni, ma lo spunto per avviare quelle fasi necessarie di confronto con i cittadini ed individuare i giusti contenuti per migliorare le condizioni di vita della cittadinanza, creare le giuste prospettive per affrontare le sfide che sempre più un incerto futuro, ci pone.

“Amministrare una città, non significa gestirla, possederla o conquistarla, ma mettere insieme, coordinare e governare le ricche sinergie esistenti nella società civile. Quindi, tutti gli attori coinvolti nei processi di sviluppo, il mondo produttivo, il volontariato e tutti coloro i quali amano ed hanno a cuore questa città in cui vogliono continuare a vivere, con operosa e prudente saggezza, devono mettono insieme per riuscire a far in modo che Nicosia possa uscire dal torpore , e dall’apparente e finto benessere.

Bisogna dar decoro alla città e riportare, attraverso un’azione amministrativa seria, Nicosia alla dimensione che Le spetta; quella UMANA.

Non può esserci decoro se non c’è pulizia vera, infatti va rivisto il sistema di raccolta dei rifiuti, il sistema di spazzamento e l’organizzazione della raccolta differenziata. Nicosia non è composta solo dalle vie principali ma da quartieri il cui decoro negli ultimi tempi è un concetto molto lontano.

Spesso negli ultimi tempi si assiste ad una città ostaggio dei comportamenti non rispondenti ad una città che appartiene soprattutto ai cittadini e non alle auto dei cittadini. Spesso provvedimenti necessari, non vengono presi in quanto ritenuti “Impopolari”per cui diventa difficile permettere la fruibilità degli spazi necessari a famiglie e bambini. Sempre più preda del caos cittadino.

L’azione amministrativa sarà improntata secondo il principio imprescindibile del perseguimento dell’INTERESSE DIFFUSO E PUBBLICO… Faro e bussola dell’intera attività politico-amministrativa.

L’azione tesa all’attrazione di finanziamenti e capitali provenienti da fonti normative, tenderanno a dare un forte impulso allo sviluppo della città, effettuando il tentativo di una RIVOLUZIONE VERDE, che è la giusta risposta ai cambiamenti che il nostro contesto territoriale e naturale sta subendo a causa dell’incuria dell’uomo e del suo tentativo di dominare la Natura; tentativo, come spesso la Natura ci ricorda, mal riuscito.

Punto imprescindibile della programmazione, alla luce dell’esperienza maturata dal blocco delle attività sociali, e produttive derivanti dalla nefasta diffusione del Covid 19, è la RIPARTENZA.

Purtroppo è stato fin troppo facile, ma indispensabile, interrompere la “Vita” durante la fase di emergenza, ma sia il sistema produttivo che quello sociale insieme a quello sanitario, non erano pronti ad affrontare una così grande emergenza.

L’approssimazione delle scelte, sia governative che di diversi livelli relativi al processo decisionale, hanno portato allo scoperto il deficit organizzativo e strutturale del SISTEMA.

Oggi è più che mai necessario affrontare e risolvere le problematiche organizzative insite nel sistema politico-amministrativo, al fine di potere reperire le ingenti risorse messe a disposizione dai diversi strumenti finanziari, non solo Nazionali ed utilizzare tali ingenti risorse per la VERA ripartenza dell’economia in stato di assoluta sofferenza già da molto prima che la pandemia aggravasse la precaria situazione.

I punti cardine sui quali sviluppare l’azione amministrativa riguardano, necessariamente, interventi sulle attuali condizioni socio-economiche ed infrastrutturale del territorio. Va premesso che sui macrosistemi, quali occupazione, sviluppo delle attività produttive, infrastrutture nazionali, interventi di sistema sull’emigrazione e lo spopolamento, le azioni delle amministrazioni locali sono limitate, non potendo un Sindaco ed una giunta creare innumerevoli posti di lavoro o erogare aiuti economici, derivanti dai bilanci comunali, tali da favorire aziende ed imprese, ma attraendo risorse esterne. L’azione deve, però, essere tale da captare tutte le possibili opportunità derivanti dai fondi e dalle misure di Ue, Stato, Regione.

Riorganizzazione della struttura amministrativa;

Sarà prevista la riorganizzazione degli uffici e dei servizi presenti presso il Comune, al fine di meglio rispondere alle sfide che l’Ente è chiamato ad affrontare in questo momento storico. L’obiettivo è quello di ridare ai dipendenti comunali, il mordente necessario a renderli protagonisti dei risultati raggiunti dal Comune stesso. I dipendenti storici ed i nuovi stabilizzati insieme agli altri su cui dovranno essere perseguite tutte le possibilità di stabilizzazione e di formazione, attraverso anche l’estensione dell’orario lavorativo, rappresentano il motore produttivo dell’Ente stesso; a tal fine, si procederà alla creazione delle Aree in sostituzione degli attuali settori.

Area Amministrativo/Contabile, Area Tecnica ed Area di Vigilanza.

Ogni singolo dipendente dovrà sentirsi parte di un progetto che egli stesso contribuisce a scrivere. L’azione deve essere incentrata, tra l’altro, alla creazione di una struttura interna all’Ente, che esamini sistematicamente ed in tempo reale, tutti i pre- bandi, le linee guida, i bandi e le misure disponibili, una vera e propria Task force, che rediga progetti anche con la creazione di spazi obiettivi interni al fine di potere attingere a tutte le forme di finanziamento esterne, Regionali, Nazionali ed Europee, in questo momento storico di grandi cambiamenti ed in virtù delle ingenti risorse messe in campo da progetti quali HORYZON 2020, NEW GREEEN DEAL, RICOVERY FUND, nonché la finanziaria dello stato, non come sporadici interventi da “Esterni”. In questa maniera l’Ente potrà attivare progetti e richieste per quelle che riguardano i Comuni e condurre campagne informative e di sostegno alla necessaria progettazione. Tale obiettivo da perseguire riguarda le azioni rivolte ad associazioni, privati, aziende, settori specifici dall’agricoltura al turismo, dal commercio e artigianato fino al terziario.

Sul “modello Troina” è possibile ottenere fondi ingenti che, solo su una progettazione che rientra in una progettualità organica ed effettivamente riguardante il contesto territoriale, crea opportunità di occupazione, miglioramento della qualità della vita e, conseguentemente sviluppo di settori quali il turismo, la valorizzazione di ambiente e contesto urbano, ecc.

Politiche Giovanili;

Da sempre chi fa politica, sbandiera la parola Giovani, per carpire la parte di elettorato, “ritenuta” meno attenta alle dinamiche politiche e carpendo la buona fede di giovani sensibilità spesso abbandonate all’indomani delle elezioni stesse;

Su questa stessa ottica si incentra l’aspetto centrale delle Politiche giovanili, che devono puntare sulle possibilità per i giovani, di rimanere in città. La creazione di uno sportello, su modello B.i.c. ( Business Innovation Center), uno strumento attraverso il quale i giovani possono in primo luogo orientare le proprie scelte, attraverso il proprio bilancio delle competenze.

Necessario sarà l’ausilio di imprenditori o professionisti a supporto, per comprendere le personali attitudini ed aspirazioni; tale azione avrà quindi il giusto apporto tecnico e professionale necessario ad una analisi del mercato e delle opportunità che questo offre e l’orientamento alla scelta degli strumenti di sostegno economico disponibili e meglio rispondenti alla personale situazione di ciascuno. Struttura all’interno della quale il giovane ha la possibilità di testare la propria idea e poterla trasformare in Idea Imprenditoriale nonchè identificare lo strumento finanziario idoneo al perseguimento di tale obiettivo, ed essere seguito nella c.d. fase di Start up di impresa.

Per creare le condizioni che favoriscano la crescita dei nostri giovani devono essere incentivati interventi che aiutino fin dall’infanzia, quindi con attività di ANIMAZIONE CULTURALE nelle scuole, a sviluppare i talenti e le capacità di ciascuno, che siano anche luoghi di incontro e socializzazione. A questo scopo si possono individuare strutture comunali da attrezzare con strumenti musicali, attrezzature per pittura e scultura, laboratori manuali che i ragazzi potranno frequentare gratuitamente e dove potranno operare musicisti, artisti, artigiani nell’ottica della cooperazione e collaborazione pubblico – privato, per il territorio.

Creazione di uno spazio giovani “dopo movida”, così detto “AFTER”, di aggregazione/socializzazione finalizzato non solo alla permanenza dei giovani in un luogo dove ritrovarsi per fare “le ore piccole”, ma luogo di interscambio di esperienze maturate grazie ai programmi comunitari Erasmus, Intercultura etc. localizzato nell’area detta “PRATI GURRI” ove sarà possibile organizzare veri e propri meeting dove attrarre le c.d. comitive dai comuni limitrofi …

Tale individuazione del sito, risponde altresì alla sintesi necessaria tra le legittime esigenze dei giovani e le altrettanto legittime esigenze dei cittadini residenti.

Abbassamento della Pressione Fiscale

Il settore nel quale una amministrazione può contribuire al sostegno di famiglie, aziende e imprese, è quello della pressione fiscale, giunta a Nicosia, in questo momento di depressione economica, in cui si sono contratti i consumi e gli investimenti, a livelli ritenuti dagli stessi operatori economici e dai cittadini tutti, ormai INSOSTENIBILE. Per fare un esempio, oggi, un opificio di medie dimensioni paga, tra IMU e TASI, circa 7 mila euro all’anno, ai quali si aggiunge la TARSU, anche quella esorbitante. Un’azienda media nel territorio parte con un costo per le sole imposte locali che può anche superare gli 800 euro mensili, ai quali si aggiungono gli oneri di impresa e le utenze. In queste condizioni l’imprenditore è costretto a licenziare, piuttosto che assumere e, in un numero crescente di casi, preferisce chiudere l’attività. Meno reddito, meno posti di lavoro, la conseguente necessità di trasferirsi altrove e, quindi dello spopolamento, con imposte alte che sono destinate, in questo sistema perverso, ad aumentare sempre più e pesare su un numero sempre più esiguo di soggetti. Necessità, quindi un intervento immediato sulla pressione fiscale locale.

Va rivisto il rapporto all’interno dell’ATO Acqua oggi ATI e la Società Acqua Enna al fine di potere attenuare il CARO ACQUA diventato sempre più insostenibile.

Riposizionamento nel Territorio;

Occorre un complesso lavoro di “diplomazia” per ricucire i rapporti con il territorio, nel quale la città ha perso il ruolo di riferimento e centralità. Un lavoro che non può ridursi alla partecipazione a comitati e coordinamenti, anche quelli fondamentali quando si devono rivendicare azioni specifiche, normative di vantaggio, interventi sulle infrastrutture, ma non risolutivi per problematiche delle microaree. Il ruolo del Comune di Nicosia deve tornare ad essere di coordinamento del circondario, facendosi promotore di progetti che possono accedere ai fondi comunitari che riguardano lo sviluppo da realizzare poi in stretta collaborazione con gli altri Comuni, così come lo è stato per i progetti PIST, che permisero i finanziamenti relativi ai Progetti “Museo della Montagna, Orto delle Idee e Casa di Accoglienza presso i Cappuccini”. Ad esempio, su una misura per lo sviluppo del turismo rurale, Nicosia deve promuovere e coordinare una “piano” che sia organico e funzionale tra i diversi Comuni dell’hinterland, per progettare ciascuno, qualcosa che sia funzionale agli altri progetti. Inutile chiedere fondi per due “parchi natura” a 10 chilometri di distanza. La sinergia che si crea tra amministrazioni credibili, progetterà un parco natura, un percorso equestre, uno per le bici, in modo da creare un insieme “in continuità” ed un’offerta completa dei quali beneficia tutta l’area. In questa ottica La centralità di Nicosia si può recuperare anche con periodici incontri tra sindaci e anche assessori con le stesse deleghe, per aggiornarsi costantemente sull’andamento di economia, occupazione emigrazione e studiare insieme i piccoli, ma possibili correttivi nei vari settori.

Potenziamo il “Nostro Ospedale”

La politica sanitaria deve essere concentrata sul potenziamento dell’ospedale Basilotta, unico riferimento rimasto per un vasto circondario e, quindi, unico presidio che innesca un indotto economico per la città. Si deve incentrare l’azione amministrativa per ottenere dall’Assessorato Regionale, il rispetto del Piano di rete ospedaliera, con l’attuazione di quanto in esso prevista dall’Utic ai nuovi reparti ancora non attivati. Nicosia anche in questo campo deve riconquistare il ruolo centrale di coordinamento, ridando slancio alla conferenza dei sindaci, ormai da anni organo improduttivo e diviso da contrasti campanilistici, creando rapporti paritari con gli altri sindaci. La politica sanitaria però non può limitarsi solo alla difesa dell’esistente e alla richiesta di potenziamento, ma deve puntare a creare intorno all’ospedale, una rete di servizi dalla sanità alla salute, favorendo l’iniziativa privata su servizi specialistici non presenti al Basilotta, ma anche sulla realizzazione ad esempio di residenze per pensionati che, con la presenza dell’ospedale e dei servizi di contesto, in parte già presenti ed egregiamente gestite dagli operatori, possono essere invogliati a stabilirsi in città. In altre regioni d’Italia, come in Lazio, ci sono esperienze positive di “village” e “residence” con abitazioni indipendenti che hanno aumentato l’utenza negli ospedali territoriali, determinando anche un positivo effetto di miglioramento e mantenimento dei servizi presso questi ospedali.

Mantenimento del servizio di “GUARDIA MEDICA” in idonei locali, afferenti i servizi territoriali e pertanto mai più contigui ai locali del Pronto soccorso presso il Nosocomio.

Nicosia Terra di cultura e Tradizioni;

Parlare di Nicosia relativamente ai beni culturali ed alle tradizioni che hanno fatto grande la nostra Città nella storia non è possibile se non si analizza e valorizza il bene culturale più grande che Nicosia ha: “NICOSIA”

Tale concetto non è frutto di un sogno o di un ricordo, ma di una consapevolezza che negli anni, a causa del depauperamento sia relativo alla presenza della popolazione, che al costante taglio dei servizi “Essenziali”, abbiamo sottovalutato;

Si è ingenerata nella nostra città una paura incredibile, all’indomani della chiusura del Tribunale, del Carcere ed in seguito al depotenziamento di altri servizi, quali per esempio l’Agenzia delle Entrate.

Il meraviglioso patrimonio artistico-culturale di cui Nicosia è dotata, non ha avuto la giusta attenzione potendo, insieme al comparto agricolo, rappresentare una “Riconversione produttiva” finalizzata ad incamerare risorse finanziarie e turistiche di fascia medio alta, che, attualmente, sporadicamente e grazie all’attività di pochi operatori economici del settore, portano avanti.

Nel territorio nicosiano sono comprese due Riserve Naturali Orientate:

Solo alcuni esempi:

1) Monte Altesina

2) Monte Sambughetti-Campanito

Entrambe rappresentano un prezioso tesoro da salvaguardare e da rendere fruibile, date le enormi potenzialità turistico-ambientale-archeologico che possiedono e l’inerzia con le quali sono state perseguite.

Monte Altesina conserva, nella sua vetta, i resti di un antico centro protostorico, forse l’antica Engio col tempio delle Dee Madri, con una grotta sul cui arco d’ingresso è incisa una scritta araba: gli scarsi scavi archeologici non ne hanno chiarito l’origine e, dato l’interesse del sito, essi devono essere ripresi con vigore. Ma la montagna conserva in un suggestivo altopiano anche i resti di un antico monastero benedettino fondato durante il periodo normanno, nonché un casale all’Altesinella recentemente ristrutturato che si presta a numerose iniziative turistiche e convegnistiche. Questi siti sono uniti da percorsi che l’Azienda Forestale cura con abnegazione tutto l’anno, impreziositi da lecceti e faggeti, e da un panorama che abbraccia tutto l’entroterra siciliano.

Monte Sambughetti-Campanito rappresenta l’altro tesoro ambientale-archelogico dalle enormi potenzialità turistiche: i suoi laghetti in uno con la vegetazione che rimanda ai panorami svizzeri, i percorsi e i sentieri che lo attraversano, lungo i quali si ergono importanti emergenze rupestri segno della loro frequentazione preistorica e protostorica (grotta dei nivalori, menhir, etc), i panorami che consentono con lo sguardo di percorrere le ampie vallate che dalle Madonie portano alla costa nord isolana, la presenza di uno splendido Museo interattivo alle porte della RNO, sono insieme l’esempio di come si possa trascurare ciò che si possiede e le ricchezze, in termini culturali e turistici, che ne possano derivare. Fra l’altro, i sentieri che attraversano la RNO, si intersecano con altri itinerari di grande interesse storico, come “la via del grano” sulla direttiva Erbita-Alesa, la “via francigena” che collega l’area palermitana con la costa est della Sicilia (l’antica trazzera regia mare-monti), la via montana che collega i nebrodi alle madonie: ricreare tali percorsi e renderli fruibili con opportuna cartellonistica, potrebbe essere un richiamo per tutti i turisti che amano percorrere a piedi la nostra Isola, invogliandoli con la creazione di “statio” e punti di ristoro che ne facilitino l’attraversata.

Nel nostro programma non possono mancare le attività culturali che si vogliono favorire privilegiando tre tipologie di attività:

1) la meticolosa attenzione e la riscoperta dell’enorme patrimonio artistico-monumentale nicosiano (palazzi e ville baronali, torre campanaria, opere d’arte nelle chiese e nel museo diocesano), con una serie di convegni di studio sugli autori e sulle opere (la cona del Gagini, gli affreschi del Randazzo, gli affreschi del Borremans, gli intagli lignei dei Li Volsi, il tetto ligneo dipinto della cattedrale e la sua riproposizione in un video virtuale, ect) e con agili guide cartacee per i turisti;

2) la valorizzazione del patrimonio librario e documentale conservato nella biblioteca comunale e negli archivi delle basiliche: la biblioteca comunale, oltre ad aver assicurata un adeguato posizionamento in locali idonei, deve diventare sorgente di iniziative culturali periodiche e di spessore che interessino le scuole e le associazioni di settore, locali e regionali;

3) il supporto attivo e convinto alle iniziative che in questi ultimi anni hanno caratterizzato l’iniziativa dell’associazionismo locale: dalla “Casazza” che richiama ogni anno numerosi turisti, al “Corteo di Carlo V”, dal “Presepe vivente” alle “Auto d’epoca”, dall’”Infiorata”, dai convegni di storia locale alla presentazione di libri.

Su quest’ultimo punto, è nostra intenzione favorire la creazione di un teatro all’aperto, sul modello di quello di Morgantina, sui ruderi del convento di Santa Domenica: la struttura, oltre a favorire le numerose attività e compagnie teatrali presenti a Nicosia, rappresenterebbe un volano per l’estate nicosiana, potendovi organizzare stagioni teatrali, cinema all’aperto, etc; l’iniziativa darebbe un nuovo impulso al centro storico, in stato di perenne abbandono per mancanze di iniziative che ne supportino la frequentazione.

In questo contesto, necessario è l’allestimento di un Museo Civico, localizzato in un medio Palazzo nobile adiacente la piazza Principale della Città al fine di potere permettere la creazione di un percorso e luogo di incontro espositivo delle capacità artistiche del popolo Nicosiano virtuoso e creativo.

Per quanto riguarda il settore sportivo, qualora fosse possibile spostare l’attività calcistica nel campo sportivo del “Fiumetto”, l’attuale campo “Stefano La Motta” potrebbe essere riutilizzato come “polivalente” sportivo, realizzandovi campi da tennis, da basket, da calcetto, ed una pista di atletica circonferenziale, che si aggiungerebbero ad una palestra ginnica e al campo di volley già ivi presenti.

Vanno potenziate le strutture, adeguate ed aiutate anche economicamente tutte le associazioni ma anche le società che hanno come primo scopo la “Coltura del VIVAIO LOCALE” che rappresenta, tra gli altri un luogo in cui vengono trasmessi i giusti valori sportivi, e di comportamento umano dettate da regole di civile convivenza.

Azienda Speciale Silvo Pastorale/Agricoltura

L’ASSP, dovrà tornare e ripercorrere la strada interrotta qualche anno fa e pertanto non bisogna considerarla un luogo di accantonamento figure politiche, ma bensì un volano per le attività e le tematiche ambientali.

Infatti la Governance verrà costituita da esperti del settore coadiuvate da un Comitato Tecnico Scientifico a titolo gratuito.

Per questo motivo, le strutture che fanno parte del patrimonio Aziendale, devono creare un sistema ed essere considerate un INCUBATORE CULTURALE AMBIENTALE, e creare una rete di opportunità turistico ricettivo e rispondere alle esigenze di INCOMING di segmenti di mercato sempre più desideroso di natura incontaminata e tradizioni culturali.

Andranno necessariamente riallacciate le reti di relazioni tra l’ASSP e gli attori coinvolti nello sviluppo del territorio quali, per primi i PRODUTORI/ALLEVATORI, presenza fondamentale per il controllo e la sicurezza del patrimonio aziendale; le università, le associazioni ambientalistiche e le fondazioni che perseguono scopi similari;

andrà potenziata e ristrutturata la partnership che ha portato alla realizzazione del Museo della Montagna e va potenziata la fruibilità dello stesso;

andranno rivisitati i contratti con gli allevatori che usufruiscono dei FONDI aziendali e proposta la rescissione consensuale al fine di attenuare l’impossibilità di questi a potere sopravvivere in un mercato che li fagocita sempre più e che li rende orfani delle Istituzioni.

Creazione di una rete di accoglienza, mettendo a sistema i locali del RIFUGIO IL NIBBIO, e le due CASE COLONICHE vicine, al fine di realizzare un “ACCOGLIENTE VILLAGGIO“ per Turista Nature House di fascia medio-alta.

Realizzazione di percorsi natura con TELEFERICA per la valorizzazione dell’area adiacente IL NIBBIO e la messa in rete del c.d. 90 ettari, nonché per la valorizzazione e fruizione “Dall’alto” dei Laghetti Campanito/Sambughetti.

Massima attenzione sarà riservata al settore agricolo e della infrastrutturazione “agricola”.

Tale settore rappresenta l’origine di gran parte di Noi Nicosiani, ma da tempo soffre in modo terribile sia a causa dei fenomeni legati alla così detta Globalizzazione e della poca attenzione rivolta a tale importante settore produttivo, attanagliato da una pressante ed invasiva burocrazia.

Artigianato e Commercio

CODICE UNICO DI COMPORTAMENTO

Organizzazione e disciplina del comparto commercio ed azioni atte alla defiscalizzazione per l’insediamento di unità localizzative all’interno del centro storico sempre più abbandonato e deserto.

Non è un bello spettacolo quello che si presenta nel nostro centro storico, prevalentemente in via Fratelli Testa, e zone limitrofe, in cui primeggiano le insegne “VENDESI/AFFITTASI”..

Non sempre è colpa dei canoni richiesti dai proprietari degli immobili che insistono nel centro storico della città, se i locali rimangono “Sfitti”.

Infatti i costi della pressione fiscale comunale che opprime tali locali, non permette la localizzazione in altre località;

pertanto si avvierà un programma di promozione con incentivi alla localizzazione ed il ripopolamento del nostro bellissimo centro storico…

Creazione dei contratti “DI RETE”, atti alla riduzione dei costi ..

Attraverso una iniziativa di Marketing di prossimità avverrà la creazione di una Piattaforma detta “Local Market Place” o “MINI AMAZON”, già testato, finalizzata alla messa in rete delle attività commerciali ed artigianali, che insieme a quelle del comparto agricolo rappresentano il tessuto connettivo delle nostra società, al fine di migliorare le performance ed incrementare il fatturato aziendale…

Disciplina, in turnazione, della chiusura domenicale degli esercizi commerciali di medie dimensioni, su modello farmacia, al fine di permettere alle famiglie dei dipendenti di potere godere del giusto e dignitoso riposo e programmare tempo e spazi in tranquillità..

Lavori pubblici e PRG

Ormai obsoleto e pieno di errori il Piano Regolatore Generale del Comune di Nicosia.

Non pensabile oggi, l’individuazione di nuove aree per localizzazioni insediative, ma è necessario disciplinare le aree esistenti, definire i c.d. Piani Particolareggiati e ultimare le c.d. Prescrizioni Esecutive.

L’obiettivo è quello di armonizzare il contesto territoriale, ambientale e storico all’interno del quale si trova la nostra città, in modo da poter sfruttare l’enorme potenzialità di cui la città dispone e procedere, attraverso gli incentivi economici, uno tra tutti il c.d. 110 per cento sulle ristrutturazioni ad un moltiplicatore della ricchezza prodotta ed ad un organico sviluppo del “Centro Storico” che possa riportare Nicosia alla bellezza che le spetta.

Il settore lavori pubblici è strettamente interconnesso all’attrazione investimenti da bandi esterni ma le linee guida devono essere finalizzate ad una programmazione strutturale e strategica, non legate all’estemporaneità del finanziamento richiesto, quali per esempio i Piani di Riqualificazione Urbana.

Alla luce della riduzione drastica del c.d. Avanzo di Amministrazione consumato negli ultimi anni, la necessità di reperire finanziamenti esterni determina necessariamente una priorità per l’amministrazione o, diversamente, la non necessità di mantenimento di complessi uffici comunali.

Riqualificazione area prati Gurri, di cui è ipotizzabile un utilizzo poliedrico, concessa in comodato d’uso dall’azienda Regionale Foreste .

Oltre all’utilizzo quale “Area dopo movida” si presta ad un utilizzo, appunto poliedrico quale concertistico o fieristico. Comunque rimarrebbe compatibile con la destinazione di area di ritrovo prevista nel piano di protezione civile. Area a parcheggio EDUCATORIO e la gente a piedi o con navetta potrebbe raggiungere l’area in questione. Situazione facilmente autorizzabile dal Commissariato di P.S al fine di potere garantire l’ordine pubblico.

SERVIZI SOCIALI

All’attenzione alle c.d. fasce più deboli, è stata data, negli anni, l’interpreazione più restrittiva che tale “Concetto”, ha;

Spesso dovere ottenere, da parte delle famiglie, le necessarie “attenzioni” o i “semplici“ DIRITTI, spettanti, è stato interpretato come concessione di un “favore” e non un diritto che si deve a chi in famiglia è dotato di un “DONO” derivante da qualsiasi tipo di disabilità possibile.

Tale SERVIZIO, non può essere più una tantum e legato a estemporaneità, ma continuativo così come continuativo è l’amore che la famiglia riversa verso chi purtroppo può rimanere indietro.

Legame indissolubile esiste tra i provvedimenti relativi al comparto dei servizi sociali, quali primo tra tutti, in questo terribile periodo socio-economico il contrasto alla povertà ed ai “Nuovi poveri”, e le “Politiche attive per l’occupazione”, le uniche misure che potranno, nel momento in cui verranno messe in opera, creare le vere opportunità per allontanare chi ha bisogno dal concetto della “Concessione del beneficio economico”, spesso somministrato sotto forma di favore e che non fa altro che produrre la cristallizzazione di un sistema clientelare troppo diffuso nel meridione d’Italia.

Tutti i c.d. Benefici economici di contrasto, al di là della norma che li contiene e della circostanza per cui vengono strutturati, (per esempio buoni alimentari ex Covid 19), dovranno prevedere linee guida chiare ed inoppugnabili al fine di ridurre al minimo la discrezionalità del potere politico, spesso poco obiettivo.

Dovranno essere utilizzate, secondo le finalità per cui sono state finanziate e ideate, le strutture previste per l’inclusione sociale e potenziate le strutture esistenti sul territorio (orto delle idee, centri diurni di socializzazione ).

Villadoro integralmente Nicosia, diventa Città!

Nessuno slogan campanilistico, ma la consapevolezza del meritato rispetto che tale “Frazione” merita.

Dovranno essere riprese le politiche di valorizzazione del Borgo di Milletarì al fine di produrre la presenza di flussi turistici che negli ultimi anni crescono in modo esponenziale dappertutto.

Dovranno essere attivati tutti i servizi tecnologici senza i quali, non è assolutamente possibile permettere la proiezione verso l’esterno sia dei servizi che della importante produzione presente sul territorio.

A tal fine si è prevista la stretta interconnessione tra gli imminenti scavi archeologici previsti presso Monte Altesina attraverso i quali, sia per i flussi relativi agli studiosi uniti agli studenti che opereranno gli scavi stessi, proiettare Villadoro verso una nuova esterna dimensione.

Attraverso l’Incoming derivante da tale iniziativa, risulta necessario, per l’Amministrazione, agevolare tutte le iniziative imprenditoriali finalizzate alla realizzazione di strutture ricettive e strutture che erogano servizi avanzati al turismo e dell’artigianato locale.

Diventa indispensabile attivare l’Info-point previsto presso il Borgo di Milletarì, l’implementazione dello stesso e la relativa, necessaria formazione di giovani guide turistiche che possano, di concerto con l’Azienda Regionale Foreste Demaniali, promuovere e valorizzare l’immenso patrimonio Ambientale e Culturale che attorno a Villadoro, esiste NASCOSTO.

Istituire una sede locale della Pro Loco, a supporto, sostegno e guida alle relative attività promozionali dell’intero territorio.

Assessori designati:

Giovanni D’Urso;

Valentina Buzzone;

Carmen Leta;

Giuseppe Sutera;

Filippo Spalletta.

 

Candidati al Consiglio Comunale

Lizzo Carmelo detto Melo

Buzzone Valentina

Casale Graziano

Di Matteo Stefano

Fiscella Roberto

Gagliano Natale detto Lino

Gallina Vincenza detta Cinzia

Gentile Francesco

Leta Carmela detta Carmen

Mansueto Piero

Pirrone Claudio

Proietto Maria

Sarrafiore Benedetta detta Tina

Scandura Emilio

Spalletta Filippo

Sutera Giuseppe

 


La Redazione
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