NICOSIA. Al via “Duecento Nicosia Diocesi” concorso artistico letterario.

Giorno 9 giugno alle ore 20.00, presso l’auditorium “San Giovanni Paolo II”, sito all’interno del Seminario Vescovile di Nicosia, si terrà la cerimonia del premio artistico letterario “Duecento Nicosia Diocesi”, nato, per questa prima edizione, in occasione del Bicentenario di fondazione della Diocesi di Nicosia. Il premio, aperto a tutti i cittadini italiani, articolato in varie sezioni, ha raccolto sia opere in prosa, sia in poesia, sia opere figurative (queste ultime raccolte nella sezione 8 “Premio Calò”). E le partecipazioni, centinaia e da tutta Italia, sanciscono un successo.
Alain Calò, segretario e tra i fondatori del concorso, entusiasticamente, parla di “motivo di orgoglio” non solo a livello personale per la realizzazione di un’idea al quale ha dedicato tempi e sforzi, ma anche a livello collettivo.
“Ancora una volta, dichiara, chi pensa ad un profondo Sud fatto solo di barbari e mafiosi come, purtroppo, ci additano anche a causa di nostri conterranei che amano far passare questo messaggio, deve rimangiarsi pensieri e, in caso, parole. Grazie all’impegno di tanti siamo riusciti anche a creare e portare avanti il primo concorso artistico letterario a livello nazionale e così organicamente organizzato che il nostro paese abbia mai avuto nella propria storia. Ed il ringraziamento va in primis al prof. Michele Di Fini, responsabile dell’Ufficio Pastorale della cultura per la nostra Diocesi, con il quale abbiamo concepito e modellato il premio. E non si può dimenticare anche quanti hanno dato una grandissima mano per poter raggiungere questo importante risultato. Voglio ringraziare soprattutto Riccardo Fiscella che ha messo a disposizione tutta la massima collaborazione e ci ha permesso di poter avere come presidente di giuria il prof. Cristiano Magdi Allam che sarà presente a Nicosia il 9 e il 10 giugno sia per la cerimonia di premiazione ma anche, giorno 10, per presentare, presso i locali del nostro, purtroppo, ex Palazzo di Giustizia, il suo libro Io e Oriana.”
Per quanto riguarda più prettamente la serata di premiazione del 9 giugno
“Sarà la festa della cultura, continua il segretario Calò, non una cerimonia di premiazione con un lungo tavolo e lunghi interventi che più di “festa” può sembrare una serata di “sopravvivenza” a chi riesce a resistere a tutti gli interventi. Non dimentichiamo innanzitutto che i protagonisti assoluti saranno gli autori con le proprie opere e tutto il resto sarà solo “contorno”. Ma non possiamo ignorare anche questo contorno che sarà utilizzato per portare all’attenzione di tutti tematiche su cui riflettere con il filo conduttore della cultura in generale e con la possibilità di riscossa e libertà che essa comporta. L’invito quindi a partecipare non è solo ai “quattro amici” che hanno contribuito al premio (che, in realtà, non sono quattro) o ai finalisti, ma l’invito è esteso a tutti coloro che, in una serata “diversa” passeranno con noi un po’ di tempo a divertirsi e a riflettere con la cultura. Perché la cultura è principalmente fonte di divertimento, a differenza di quello che vuol far credere chi non ci permette di “divertirci” e “acculturarci” (d’altronde un popolo ignorante è, lo sappiamo, facilmente manipolabile). Quindi chiunque vorrà prender parte alla cerimonia di premiazione di giorno 9 sarà di certo per noi ospite graditissimo.”
Ma le novità non finiscono qui. Infatti, dal 10 al 25 Giugno Nicosia ospiterà anche un evento più unico che raro nei comuni della Provincia di Enna: la “Sagra della Cultura”.
“E’ un evento-esperimento a cui crediamo tantissimo, e come noi la Diocesi e il Comune, sempre attenti a questi avvenimenti e alle quali va il nostro più vivo ringraziamento per la grande disponibilità e aiuto. Ogni sera, per ben 15 giorni, avremo un diverso evento culturale in vari luoghi del nostro territorio: il Seminario e l’ex Palazzo di Giustizia in primis, ma anche le chiese di San Biagio, Sant’Antonio e San Vincenzo Ferreri. Il tutto è nato grazie anche e soprattutto alla totale collaborazione dell’Amministrazione comunale e delle associazioni locali, queste ultime che “adotteranno” o allestiranno di sera in sera l’attività culturale proposta. Il tutto coordinato dall’Ufficio pastorale per la cultura della Diocesi di Nicosia e dal comitato del concorso artistico letterario. Saranno presentati diversi libri, verranno eseguiti concerti, allestite mostre, convegni e apprezzeremo piece teatrali. Il tutto è una sfida: sappiamo, infatti, bene che 15 giorni non-stop possono risultare “pesanti” per un piccolo comune come Nicosia. Ma Nicosia è un paese che ama e ha bisogno della cultura e che dovrebbe ben sapere che solo con essa potrà trovare quel quid per la riscossa, nonostante tutti i tagli scientificamente studiati per farci scomparire. E poi la cultura è un cibo che più si assume e più si sta meglio. Ben vengano le overdose di cultura. Ben venga la sagra della cultura!.”

 


La Redazione
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