Lettera di un Carabiniere al Parlamento della Legalità Internazionale

Il calendario segnava la data del due agosto 2019. All’apparenza poteva sembrare un qualsiasi giorno di una tranquilla calda estate siciliana. Ma determinati eventi hanno sempre un loro perché. In questa torrida mattinata mi appresto ad incontrare e finalmente conoscere un simbolo, nonché un punto di riferimento nel dialogo interculturale e interreligioso nel nostro Paese. Stò parlando del Presidente del Parlamento della Legalità Internazionale. Il prof. Nicolò Mannino, mi riceve come un fratello farebbe nel migliore dei modi nei confronti del suo prossimo e immediatamente percepisco le emozioni che ha saputo trasmettere a tutti coloro i quali hanno potuto conoscere il messaggio del Parlamento della Legalità.

2 agosto. Se scorriamo il libro dei ricordi della nostra Italia troviamo due pagine con significato decisamente opposto. Nel 1980 a Bologna un’infame atto terroristico uccide 85 persone ferendone circa 200.
Qualche secolo prima, nel 1216 Francesco D’Assisi, successivamente proclamato Patrono D’Italia, alla presenza dei Vescovi dell’Umbria, promulgó il grande Perdono in quanto a seguito di un apparizione divina l’umile “servo della povertà” chiese per tutti i peccatori l’Indulgenza da ogni male.
Quel peccato tante volte manifestato dall’uomo in molteplici e tristi eventi delittuosi, che hanno provato ad interrompere il cammino della speranza e di rinascita diffuso da tanti nostri fratelli che con la propria vita si sono sacrificati fino al dono di sé.
Oggi è il due Agosto 2019 e in una data che è piu che simbolica ricevo dalle mani dell’amico Nicolò Mannino la nomina, tanto richiesta, di socio onorario del Parlamento della Legalità Internazionale e a seguire proprio per siglare un evento forte, ecco la visita e una preghiera alla tomba del nostro “Eroe” Giovanni Falcone che la mafia, autentica vergogna nazionale come il magistrato ha definito una volta, ha barbaramente ucciso credendo di poter interrompere quel messaggio di speranza e quella “sete” di verità che tutti dovremmo cercare e che attraverso il Parlamento della Legalità Internazionale continua ad alimentarsi in maniera incessante a diffondersi con la speranza di poter illuminare qualsiasi animo e coscienza “assetata” di quella verità che in troppe occasioni viene celata per chissà quale motivo. Significativa e emozionante la visita alla sede di Presidenza del movimento a Monreale (vedi foto) sita dinnanzi al monumento dei caduti. Inizio cosi a percorrere il cammino del Parlamento della Legalità Internazionale portando con me quel messaggio di speranza per continuare a diffondere sempre piu’ la cultura della legalità troppo spesso dimenticata. Come ci ricorda il nostro Presidente, Nicolò Mannino, bisogna essere campioni nel crederci. Ed oggi piu’ che mai ci credo, nonostante tutto.

Vincenzo Ruocco
Carabiniere – Roma


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