LEONFORTE. Chiarimenti sull’astensione al voto da parte del consigliere comunale Pietro Vanadia

Mi preme intervenire, in via pregiudiziale, per chiarire ai presenti e agli assenti che ovviamente verranno informati, il motivo per cui, pur partecipando alle sedute dei Consigli Comunali e delle Commissioni Consiliari in maniera attiva e propositiva, il mio atteggiamento è stato, critico e distaccato tanto da costringermi in molte occasioni ad astenermi dal voto.
Astensione che è stata più volte oggetto di scherno non solo sui social e sui mezzi di stampa, ma anche in occasione di alcune sedute di commissioni e di consigli comunali.
Ebbene, è finalmente giunto il momento che tutti veniate a conoscenza del fatto che nell’ultimo anno è stata fatta, da qualcuno, una campagna diffamatoria nei miei confronti, che non fa parte di nessuna dialettica politica corretta, poiché lede e infanga la mia reputazione, la mia professionalità, la mia famiglia …
Non è più tollerabile niente di tutto ciò, men che meno posso accettare che si parli di me come uno che partecipa alla vita politica chissà per quale interesse o per quale convenienza, così come purtroppo è stato scritto recentemente da taluni consiglieri comunali … peraltro ricopro questa carica da circa sette anni e tutti ormai mi avete potuto conoscere per chi e per come realmente sono.
Pertanto, non ho permesso e non permetterò a nessuno di condizionare, strumentalizzare, manipolare il mio voto e la mia persona in quest’aula, per non dare adito a chi che sia che l’atto da votare possa essere interpretato per fare un favore o una convenienza come direbbero alcuni consiglieri di minoranza (votando SI) o uno sfavore (votando NO) a qualcuno … o per ottenere io stesso chissà quali favori … queste voci, nel frattempo, sono state fatte opportunamente circolare in giro da taluni personaggi e ora anche chiaramente da taluni consiglieri comunali!
Valuterò, in base all’evolversi della situazione, la posizione da prendere per il futuro all’interno di quest’aula …
I mezzi utilizzati per azionare quella che ormai si è trasformata in una vera e propria macchina del fango che coinvolge più attori, sono e continuano ad essere i più vari e i più squallidi arrivando a coinvolgere perfino le sedi istituzionali, parlo di frasi, riferimenti più o meno evidenti, comunicati stampa recentissimi senz’altro riconducibili alla mia persona, denunce e menzogne che, in quanto tali, contraddicono persino le varie affermazioni sostenute … dunque persino denunce in forma anonima sono pervenute a vari organi di controllo, alle autorità giudiziarie e comunali.
Tutto ciò mi rende consapevole del fatto che dietro le quinte ci sono abili manovratori, che hanno pensato e studiato bene come potermi far mollare costringendomi alle dimissioni, e di colpirmi mettendo in campo le loro energie distruttive.
Così mi sono improvvisamente ritrovato nella stessa terribile realtà che vivono tanti amministratori i quali, si sono sentiti sospesi tra la sensazione costante di accerchiamento innescata dalle diffamazioni e la paura dell’isolamento, che può indurre a lasciare il campo, il principale obiettivo di chi perpetra le maldicenze e le false accuse.
L’isolamento è l’anticamera della domanda che un amministratore (un Sindaco, un Assessore, un Consigliere Comunale) perseguitato non dovrebbe mai arrivare a porsi: “chi me lo fa fare?” … “che senso ha continuare”?
Ma in questi complicati ed infiniti mesi mi sono chiesto perché poi dovrei dimettermi? per vanificare i sacrifici che la mia famiglia in particolari condizioni ha dovuto sostenere in quel preciso periodo elettorale?
Ogni dimissione, ogni decisione di mettersi da parte a seguito di atti persecutori rappresenta una sconfitta per la democrazia.
Ritengo che coloro che compiono certi atti intimidatori sono soggetti che hanno difficoltà ad accettare un sistema di regole democratiche basato sul rispetto reciproco e mancano della più naturale predisposizione al confronto e al dialogo con le altre persone.
Mirano alla risoluzione delle questioni con prepotenza ed arroganza senza alcuna valutazione delle possibili conseguenze.
Veramente perfido ricorrere alle denunce anonime, inoltre non ritengo serio speculare politicamente attraverso sterili comunicati stampa, sono stato educato a portare avanti le battaglie a testa alta e con il sole in faccia anche a costo di rimetterci in prima persona, ho sempre preso posizioni, anche forti, in passato all’interno di quest’aula su questioni delicate come, tra le altre, la problematica delle partite pregresse e del costo dell’acqua, la battaglia a difesa del F.B.C. suggerendo più volte vari strumenti tecnici al fine di salvaguardare il nosocomio come lo strumento delle ordinanze sindacali, la difesa dei presidi di legalità – Tribunali, Ufficio del Giudice di Pace e Commissariato di P.S. – la battaglia contro la realizzazione di impianti e discariche nei pressi del nostro territorio ecc…).
Capite bene la gravità della situazione e il mio stato di malessere che molti di voi hanno ravvisato, in quanto non capivo bene io stesso il perché di tanto strano accanimento e dove si volesse esattamente arrivare o che cosa potrei mai aver fatto in tempi per me alquanto difficili, per attirare tanto risentimento e pericoloso odio nei miei confronti.
Essere intimiditi o perseguiti perché si amministra la propria città o perché si esercita il ruolo di consigliere comunale non è normale …
La violenza, in tutte le sue forme, va denunciata, prevenuta e combattuta. Sempre. In ogni ambito, ricorrendo esclusivamente agli strumenti dello Stato di diritto.
Il periodo appena trascorso carico di preoccupazioni, ma al tempo stesso di riflessioni, il confronto con esponenti di forze dell’ordine, professionisti, colleghi e amici, mi ha dato modo di capire che l’unica via da percorrere è sempre quella della legalità e di conseguenza della denuncia.
Procederò, di conseguenza, ad azioni legali contro coloro che a vario titolo, hanno commesso tutta una serie di reati penali nelle forme, tra l’altro, della calunnia, della diffamazione anche nella forma aggravata dall’utilizzo di mezzi di pubblicità (a mezzo stampa, a mezzo social network, ecc..) con concorso nel reato di diffamazione nei miei confronti e nei confronti dei miei familiari.
Del resto, gli strumenti ad oggi a disposizione delle autorità giudiziarie e della polizia postale in particolare, consentono di far sopravvivere quelle informazioni, commenti, immagini, riferimenti, lettere anonime anche al di là del fatto che gli autori ne abbiano o meno effettuato la cancellazione … è possibile risalire con certezza al dispositivo, all’elaboratore, al pc dei responsabili di tali azioni … ad ogni altra possibile prova (anche attraverso l’ausilio di perizie calligrafiche e/o impronte digitali) affinchè finalmente possa sapere da chi debba guardarmi le spalle …
Ci si illude di non essere riconoscibili e ci si lancia anche da parte di taluna stampa (on line) in affermazioni senza senso di responsabilità senza neanche controllare la veridicità delle affermazioni e senza concedere alcun contraddittorio … qualcuno dimentica che per diffamare una persona non occorre fare il suo nome; basta poterlo intuire con indizi semplici e che la persona offesa possa ritenersi inequivocabilmente individuabile mediante il ricorso a fatti e circostanze di notoria conoscenza, attribuiti ad un determinato soggetto.
Sono sicuro che il lavoro dell’Autorità Giudiziaria consentirà di risalire all’identità dei soggetti autori di tali attacchi scellerati che rappresentano maldestri tentativi di destabilizzare e infamare l’amministrazione, la mia persona e la mia famiglia.
Speravo e avrei chiesto la solidarietà, le testimonianze e il sostegno di voi tutti al di là di schieramenti ed ideologie, perché questi sono attacchi palesi alla mia persona ripeto, al di là del ruolo politico ricoperto.
Ma ahimè proprio negli ultimi giorni, come se non bastassero i continui e gravi attacchi ricevuti dall’esterno, anche alcuni consiglieri di minoranza non hanno esitato ad approfittare di questo status “particolare” in cui mi sono ritrovato, pur avendo già rappresentato, non solo in quest’aula ma ad alcuni di loro privatamente, di trovarmi in una situazione personale delicata … hanno comunque ugualmente scelto di attaccarmi …
Ed ecco apparire un comunicato stampa del gruppo politico “Avanti Uniti per Leonforte” che attacca gratuitamente il sottoscritto il quale, avrebbe operato, a loro dire, per pura convenienza …
Si scrive testualmente: “i nostri colleghi consiglieri di maggioranza dovrebbero battersi per la comunità e non stare nel limbo come qualcuno di loro con più esperienza che a convenienza sta con un piede dentro ed uno fuori dalla maggioranza ragionando con la logica sfiancante della colpa è sempre del passato (ormai passato da 2 anni!!!) che è utile solo a giustificare l’incompetenza del presente, praticamente si fa uso di una politica di basso spessore nociva per tutta la nostra comunità”.
Noto con molto dispiacere che ormai all’interno di quest’aula e soprattutto fuori, all’esterno, sui social, sulla stampa non esiste più il dibattito politico ma solo ed esclusivamente continui attacchi di natura strettamente personale … ognuno è responsabile delle proprie azioni e di conseguenza si assume le responsabilità di ciò che scrive …
I toni non sono più consoni alla dialettica politica ma tutto ormai si sta trasformando in veri e propri attacchi personali, evidentemente taluni personaggi non hanno più cosa argomentare e discutere e preferiscono attaccare personalmente … ma a tutto c’è un limite che è stato ormai superato!
Ai soloni della politica chiedo se è a loro chiara la differenza di ruolo tra Sindaco, Assessore e Consigliere Comunale, se il “basso spessore” di questo consesso civico a cui si fa riferimento sia da imputare ai consiglieri di maggioranza o non è forse da cercare in buona parte dell’opposizione che non sa espletare il proprio ruolo trincerandosi dietro “noi non abbiamo i numeri” …
Un invito rivolgo, infine, a coloro che in passato e attualmente svolgono ruoli istituzionali importanti all’interno di quest’aula, ma anche ad ex consiglieri comunali, ex assessori e persino ex sindaci che, dimenticando in fretta il passato … soprattutto il loro passato … nel frattempo si sono trasformati in “leoni da tastiera” e ritendendosi migliori di altri, attaccano gratuitamente gli attuali amministratori locali compreso il sottoscritto … forse non è ancora chiaro che il nostro ente è ormai prossimo al dissesto finanziario, come ha recentemente dichiarato la Corte dei Conti … paghiamo indubbiamente gli errori commessi in un passato che purtroppo ha seriamente compromesso non solo il presente ma colpirà pesantemente il futuro di questo bellissimo ma affranto paese!
Grazie per l’attenzione.

Vice Presidente del Consiglio Comunale di Leonforte
Avv. Pietro Vanadia


La Redazione
Autore -


'LEONFORTE. Chiarimenti sull’astensione al voto da parte del consigliere comunale Pietro Vanadia'

Nessun commento per questo articolo!

Inviaci un tuo commento

il tuo indirizzo email non viene pubblicato.

Copyright© 2017 | www.94014.it Tutti i diritti riservati | Policy Privacy | Credits: All inclusive | Testata giornalistica iscritta al Tribunale di Enna al n. 3 - 11.10.2019 | Direttore Responsabile: Massimiliano Ragusa | Editore: All inclusive P. Iva 01076510864