LA SICILIA E LA PROCESSIONE AI TEMPI DELLA PANDEMIA

Valicando i confini della provincia e del territorio, restiamo stupiti nel vedere che nella vicina provincia e sempre in un piccolo centro, ben poco terreno fertile abbiano trovato le raccomandazione, ma ancor più i divieti (perché ora siamo zona arancione) sul Covid. E si dà il caso che in un piccolo comune, Militello Rosmarino, la popolazione non ha potuto frenarsi dal fare una processione. Speriamo che non finisca come la processione di San Carlo di manzoniana memoria, evocata da tutti per la guarigione del morbo ma che fu cassa di risonanza per lo stesso. Ma a parte l’ironica speranza, vediamo subito il peso di questo gesto, peso ancor più grande dato dal fatto che, come diverse foto testimoniano, sono presenti persone con fascia tricolore, quindi rappresentanti che dovrebbero essere i primi a dare esempio di responsabilità. Anche la chiesa avrebbe dovuto porre un freno sempre richiamandosi alla responsabilità, e, perché no, anche al fatto “Aiutati che Dio ti aiuta”. Senza voler essere ovviamente blasfemi in quest’ultima considerazione, dal divino scendiamo all’umano augurandoci che la legge, quella umana, faccia chiarezza sulle eventuali responsabilità e punisca dove c’è da punire non nell’ottica di uno Stato dittatoriale ma nell’ottica di un senso di responsabilità, l’unico che ormai ci resta per salvarci. Ricordiamo anche che in molti territori si sono ovviamente sospese le varie processioni religiose e che anche i Vescovi Siciliani, in una nota del giugno 2020, avevano espresso contrarietà alle processioni. Nella Diocesi di Nicosia sono state sospese. Ora va bene, qualcuno potrà dire che si sono rispettati tutti i protocolli di sicurezza e tutta la tiritera a cui siamo abituati ormai ogniqualvolta succede un fatto del genere. Ma la nostra domanda è: ne avevamo veramente bisogno? La fede cattolica non può in questo periodo di grave crisi sanitaria, sociale, economica, rinunciare a qualche processione di sua spontanea volontà? Le preghiere non arrivano senza una processione? È una preghiera a metà? Da qualche vago ricordo del Vangelo, in un passo dovrebbe stare scritto di pregare stando in disparte, senza farsi vedere dalla gente, non ostentando quindi l’atto del pregare. Non so, forse anche dall’Alto si pensa che questa processione poteva essere evitata…

Alain Calò


La Redazione
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