Indovina il prossimo candidato a sindaco di Nicosia

Nel 2014, ma ancor prima perché il manoscritto è del 2013, scrissi così in “Pericolo Scolastico Fisso – ‘tritato’ di filosofia politica”:
“E finalmente arrivarono i “gloriosi” giorni della campagna elettorale. Due mesi di continui bombardamenti di parole, promesse, inni, arringhe, compravendita di voti e ricatti. Tutti si trasformavano in quel periodo. Tutti. La piazza diventava un grande mercato e i cittadini compratori o venditori. Chi esponeva i propri obiettivi con elaboratissimi escamotage per accattivare e convincere quanta più gente possibile. E chi, come un pesce inebetito, cadeva nella fitta rete di parole di quei candidati. E quell’anno di candidati ce n’erano molti. Davvero molti. Quasi da Guinness dei primati! C’erano infatti 144 candidati per la poltrona di primo cittadino e un totale di 239 tra partiti e liste civiche in una cittadina di appena quarantamila abitanti! Dai classici partiti ai più disparati. Ognuno con proprio simbolo, programma ed inno. C’era ad esempio il partito dalla “foglia di fico” che non era un collaterale del partito liberale, bensì il PNI, Partito dei Nudisti Italiani. Primo punto del loro programma era l’abolizione di qualsiasi capo di vestiario, eccezion fatta per qualche foglia di fico messa nei “punti strategici”. C’era pure il partito femminista, “La Mimosa” che aveva come obiettivo il licenziamento di tutti i maschi che lavoravano in quel comune. Quei posti rimasti vacanti sarebbero stati occupati da giovani donne. Di contro c’era la lista “Calcio e Birra”, cioè quella dei maschilisti, che ribaltava la situazione. Tutte le donne lavoratrici a casa a fare le casalinghe. Ma il partito più curioso presentatosi quell’anno alle elezioni era quello degli “Impiccati”. Un gruppo di persone che, una volta arrivate al potere, avrebbero reso gratuiti i posti al cimitero e avrebbero organizzato successivamente il famoso rito del “Passaggio”. Era un suicidio di massa in piazza. Davvero un partito molto allegro!”
Sperando che a Nicosia non si arrivi a 144 candidati a Sindaco, è indubbio che in questi giorni sembra quasi che ci sia un’impennata di candidature. Che l’aria, non per l’estate ma per la campagna elettorale, si stia facendo più “calda”. E che non possiamo di certo non “bagnarci il pane” di fronte a quello che succede o che potrebbe succedere. Perché la satira, soprattutto quella politica, entra nel vivo durante la campagna elettorale. E non potendo farci sfuggire questa ghiotta occasione, abbiamo deciso di scendere in campo anche noi (non come candidatura, tranquilli…).
E allora ecco i nostri suggerimenti per le prossime candidature a Sindaco di Nicosia, personaggi di alto livello e di spicco che sarebbe un peccato non ritrovare tra i candidati (tanto, ormai, il numero sta sempre più aumentando, uno in più uno in meno…):
CALIMERO: ovviamente per il Partito Nicosiano Fascista (che, leggendo sull’alta Bibbia Facebookiana sembra un partito molto nutrito). Peccato che forse la Sua candidatura verrà osteggiata per chiari e inequivocabili riferimenti razzisti (se si fosse smacchiato col detersivo Ava come Lava magari si sarebbe potuto fare un pensierino);
IL GABIBBO: chiaro esponente Comunista visto l’abbigliamento tutto rosso, potrebbe rappresentare un’ottima alternativa soprattutto per far quadrare il bilancio. Che se non riesce a far quadrare i conti un ligure non ci riesce nessuno!
IL GRANDE PUFFO: esponente che potrebbe mettere d’accordo la Destra Blu e i Comunisti Rossi;
FONZIE: Chi non voterebbe Fonzie? Per Nicosia sarebbero Happy Days!
BIANCANEVE: questo candidato avrebbe anche la giunta al completo con i sette nani, peccato che ogni tanto Brontolo promette una scissione;
BABBO NATALE: sappiam tutti che la campagna elettorale è il festival delle promesse mai mantenute. E allora chi, se non colui che non ha mai portato il regalo richiesto nella letterina, potrebbe al meglio rivestire il ruolo di primo cittadino? E poi, non scordiamo, che è pur sempre vestito di rosso…
LA SIGNORINA SILVANI: non vogliam forse un po’ di quote rosa (e che quote!)?
Ma siam certi che sicuramente avrà anche un forte seguito all’interno della cabina elettorale il candidato che normalmente non si presenta, non ha un partito, non ha una lista, né consiglieri né assessori, ovvero il celeberrimo SCEMO CHI LEGGE!
E ricordiamoci tutti che dentro la cabina elettorale Dio ci vede, Stalin no!
Per ulteriori informazioni (e soprattutto se non avete nient’altro da fare) restate su questa testata a leggere le nostre elucubrazioni mentali che magari ogni tanto (ma proprio ogni tanto) qualcosa di serio ci esce!

Alain Calò


La Redazione
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