Il sindaco della città incantata

Scrivere d’un amico è sempre cosa assai difficile, perchè sei coinvolto, perchè la sua strada molto spesso coincide con la tua, perchè se non hai un fratello, tu tale lo consideri.
Non scriverò il suo nome, tanto non sarà difficile riconoscerlo.
Figlio di un noto avvocato, è stato eletto sindaco per ben due volte di seguito, nel paese in cui esercita ancora il suo mestiere: l`avvocato.
Emblema del più alto senso civico, ha, sin dal primo giorno del suo mandato, cercato di rissollevare il luogo in cui viveva: la città, era soprattutto in preda ad una grave crisi economica e di sviluppo a causa di una serie di scelleratezze amministrative e, in secondo luogo, ha iniziato a mettere ordine negli uffici e nei servizi.
Ma questo era davvero molto poco rispetto a tutto quello che c’era da fare.
Da sempre quella città era stata, per la sua bellezza, oggetto di ispirazione letteraria: da Diodoro Siculo a Italo Calvino fino a Leonardo Sciascia, solo per citare i più famosi, hanno scritto leggende e passi su questo luogo che sembra ancora oggi incantato.
Lui diventato sindaco ha cercato di restituirgli la bellezza di sempre. Non poteva permettere né devastazioni, né sprechi. I suoi colleghi predecessori avevano fatto di quel territorio l’anima del consociativismo.
La città è andata avanti grazie a lui e a tutti i suoi giovani collaboratori.
La sua idea di progresso ecocompatibile con la bellezza e la storia della sua città era il suo forte, insieme alla partecipazione cittadina, infatti, con lui è stato introdoto il metodo del coinvolgimento dei cittadini nella gestione dei Beni Comuni, sia come associazioni che come singoli.
Non voglio parlare di quanto concretamente fatto, oggi, tutto questo a distanza di più di un quarto di secolo non è cosi importante, anche se molto, moltissimo è ancora visibile ed è sotto gli occhi di tutti.
Di lui hanno parlato in molti: giornali e tv nazionali, segretari nazionali di partito, i suoi colleghi, ma sopratutto hanno parlato e continuano a parlarne i suoi concittadini.
Sempre in prima linea contro i deboli e gli indifesi.
Sempre, sia da consigliere comunale d`opposizione sia da sindaco ed ora da libero cittadino si è battuto e si batte per una città a misura di uomo, migliore e resistente alle criticità che la realtà quotidianamente mette di fronte.
Ha sempre lottato per la tutela del commercio e il rilancio dell’economia tutta. “Un politico ma soprattutto un grande uomo innamorato della sua città”.
Perché solo chi nasce, cresce e vive con un amore profondo, quasi simbiotico per la sua gente, può essere definito così.
Oggi l’intera città, in un momento di grave difficolta, rimpiange quel sindaco dal cuore da Leone, nella speranza che ritorni e continui a combattere insieme a tutta la sua gente .
In attesa, ti auguro una buona giornata amico mio.
NB :Pubblico una foto con persone della meravigliosa piazza come l`augurio di un presto ritorno alla normalità, approfitto in oltre per ringraziarne l`autore visto che mi è sconoscito.

Aldo G. La Ganga


La Redazione
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