ENNA. Promuovere un uso consapevole delle nuove tecnologie “nelle scuole, tra la gente”. La proposta della Uil Scuola e dell’Irase per contrastare fake news e misinformazione

Fare sistema con il territorio per concorrere al “ben – essere” sociale, promuovendo un uso consapevole e responsabile delle nuove tecnologie. È quanto si propongono lEnte di formazione I.R.A.S.E. Enna, presieduto da Paolo Castellana, e la Uil Scuola Enna/ Caltanissetta, di cui è coordinatore territoriale Michele Sollami, a testimonianza di un impegno fattivo e propositivo “nelle scuole, tra la gente”.
Liniziativa si snoderà in due giorni, dedicati rispettivamente alla formazione dei docenti (8 ore di formazione) e ad un convegno pubblico (4 ore di formazione). Nello specifico, nellambito del programma di formazione rivolto ai docenti per lanno scolastico 2019/2020, viene proposto un intervento formativo e di aggiornamento dal titolo Insegnare e apprendere nellera social – La teoria degli alibi ed il potere di un like”, in programma venerdì 17, dalle 9 alle 18, nellauditorium del Plesso “Neglia” dellIstituto Comprensivo Neglia-Savarese, in via Aldo Moro 1. Di mattina Francesco Pira, sociologo e docente di Comunicazione dellUniversità di Messina, tratterà il tema Educare nellera dei social network, mentre di pomeriggio, Marcello Festeggiante, docente di Tecnologie per la didattica dellUniversità di Palermo affronterà in forma laboratoriale alcuni aspetti legati alla rete con Pensavo fosse amore invece era un calesse ovvero come evitare gli abbagli online.
Sabato 18, invece, si terrà il convegno Diventare cittadini digitali tra fake news, post-verità e misinformazione – Linee guida per la costruzione delle conoscenze nell’era social”, organizzato con il patrocinio del Comune di Enna. Levento formativo ed informativo rivolto alla città è in programma, dalle 9 alle 13, nella Sala Cerere di Palazzo Chiaramonte, in piazza Vittorio Emanuele. Alla fase iniziale con i saluti di Maurizio Dipietro, sindaco di Enna, Michele Sollami e Paolo Castellana, seguiranno gli interventi degli esperti, coordinati e moderati dalla segretaria Irase Enna Francamaria Gravagno. Gli esperti coinvolti offriranno un approccio multifattoriale ad una tematica che interessa tutti indistintamente e per questo verrà approfondita da diverse prospettive danalisi e letta con diverse chiavi interpretative: Maria Cristina Graziano (docente e giornalista) si occuperà di “ Informarsi nellera della disinformazione”; Maurizio Gentile (psicoterapeuta e analista didatta IIPG) tratterà “Il processo adolescenziale nellera digitale: rischi ed opportunità”; Francesco Pira (docente di Comunicazione e Giornalismo presso lUniversità di Messina) si dedicherà a “Il potere dellalgoritmo nella digital society”; Stefano DellAera (psichiatra, direttore Servizio Tossicodipendenze dellAsp di Enna) si soffermerà su “Digitale e trasformazione delle funzioni dellio; Sergio Severino (docente di Sociologia generale presso lUniversità di Enna – Kore) curerà “ICT e partecipazione sociale; Irina Mendolia (avvocato) parlerà di “Come essere genitori digitali responsabili e proteggere i figli delle insidie del web; Marco Greco (studente, presidente associazione “Progetto 360 Enna”) tratterà “ Il ruolo della scuola nelleducazione alla comprensione digitale: unisola che non cè”. A seguire il dibattito.
“Nell’attuale società digitalizzata la costruzione di conoscenza rischia di essere ridotta a mera capacità di utilizzo dei dispositivi – affermano Michele Sollami e Paolo Castellana -. Talora si pensa che siano solo le nuove generazioni ad essere interessate dal fenomeno, ma accade pure agli adulti “migranti digitali”, che devono essere informati e formati sulle nuove tecnologie non solo per comprendere il mondo delle “generazioni app”, bensì soprattutto per “vivere” la rete da protagonisti, facendo un uso consapevole e responsabile dei dispositivi – concludono -. Siccome crediamo che sia compito delle istituzioni intervenire con iniziative di sensibilizzazione, abbiamo voluto organizzare questi momenti di confronto per concorrere alla formazione di persone libere e competenti sul piano cognitivo.
Si tratta, in sostanza, di un modo “diverso” per affrontare le tematiche legate all’ uso ed all’abuso delle nuove tecnologie per un sindacato che vuole muoversi al passo con i tempi e per un Ente di formazione, quale lI.R.A.S.E., che intende farsi interprete di questa società in fieri per rispondere ai bisogni formativi delle persone e del territorio in cui vive ed opera.

Cristina Graziano


La Redazione
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