ENNA. Operazione della Polizia di Stato “OMBRE NERE”. Azioni del gruppo.

-L’addestramento militare alla base del programma sovversivo.

L’aspetto addestrativo, di primaria importanza per la realizzazione del programma eversivo, è curato da un soggetto che, vantandosi delle sue competenze in una telefonata con altro indagato, di aver combattuto in Africa (forse come mercenario) dove “sparava alla gente e tagliava le teste”.
Il suo interlocutore, si occupa anche del reclutamento ed è molto amico di altro indagato, principale fondatore del “Partito Nazional Socialista Italiano dei Lavoratori”.

(alcune delle foto pubblicate da sui profili social, che dimostrano le sue effettive inclinazioni)

-L’avvento di una nuova figura

La progettualità politico-eversiva consentono l’innesto di un soggetto che “inventa” un modo meno traumatico di conquista del potere, sinteticamente compendiato nella seguente dichiarazione, estrapolata da una sua telefonata: “… invisibili, silenziosi e letali … spostare masse di voti ed essere, al momento giusto, l’ago della bilancia perché nessuno sa che esistiamo ma il nostro fine è diverso, è quello di fare qualcosa sempre restando lontani dalle tessere, restando lontani dalle bandiere, restando lontani dalla politica”.
Primo tra tutti, si erge così a ideatore di una rivolta alla cui base sta la necessità di un vero e proprio finanziamento del gruppo promotore. Così, in maniera “invisibile” e, senza l’uso estremo di violenza, verrebbe assicurata l’affermazione di un regime forte e sostitutivo dell’attuale democrazia. Inoltre, mette a punto un sistema, strutturato su filtraggi operati su gruppi preformati sui Social Network telefonici, di reclutamento di aspiranti “rivoluzionari”, i quali, devono superare, come prima prova, il vaglio della collegialità di giudizio di un organo direttivo ad hoc costituito.

-L’ulteriore innesto di nuovi soggetti.

Tra gli altri soggetti intervenuti, ve ne è uno, amante delle armi, descritto come un ex appartenente ai Servizi Segreti e come un soggetto aderente alla nota organizzazione paramilitare denominata “Gladio”. Il suo apporto è risultato fondamentale. Da una sua interlocuzione, si sente dire: “va benissimo…il tempo si avvicina, i fedelissimi lo sanno già, aspettano solo di sapere…quando…perché non può sfuggire nulla…siamo determinati…sappiamo cosa facciamo”.

(la sua passione per le armi)

-La comparsa di un soggetto di speciale caratura criminale.

Ad un certo punto dell’indagine, entra in scena, un soggetto dal curriculum criminale interessante, individuo dalle peculiari potenzialità criminali, uomo d’azione e non un “leone da tastiera”. Manifesta, inoltre, di essere lieto di essere stato contattato, ma anticipa di non essere interessato ad andare in giro a mettere striscioni e a fare manifestazioni. Ha intenzioni serie e ha cercato “di fare cose serie”. Chiarisce di essere disponibile per le azioni.
Già appartenente a ed ex “Legionario”, tanto organizza sia delle escursioni che degli addestramenti.

(divisa presumibilmente indossata in una delle sue asserite operazioni militari)


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