ENNA. Lesioni cerebrali per un neonato, la Procura avvia indagini

Ostetricia dell’Umberto I sotto inchiesta per le gravissime lesioni cerebrali riscontrate, dopo il parto, a un bambino nato nella notte del 23 aprile 2016. Il bambino, D.S., sta lottando tra la vita e la morte, in coma al Policlinico “Vittorio Emanuele” di Catania, dove è stato portato la mattina del 23 aprile, per le conseguenze di un’asfissia intrapartum. È tenuto in vita solo dalle macchine.

La Procura di Enna ha avviato un’indagine per accertare eventuali responsabilità mediche con l’ipotesi di “gravissime lesioni colpose”, che il procuratore di Enna Massimo Palmeri ha delegato a uno dei suoi sostituti. Il fascicolo è al momento a carico di ignoti e l’indagine è scattata a seguito della presentazione di un esposto, da parte dei genitori del bambino, che sono di Mazzarino, in provincia di Caltanissetta. La Procura di Enna ha disposto il sequestro delle cartelle cliniche.

Secondo una prima ricostruzione la madre era stata ricoverata il giorno prima del parto, dopo aver concluso i nove mesi di una gravidanza regolare. Il parto sarebbe stato prolungato e concluso con un taglio cesareo d’urgenza.

La famiglia, che è assistita dall’avvocato Giuseppe Bonadonna di Gela, chiede che vengano chiarite le cause che hanno provocato “l’asfissia neonatale intrapartum e l’encefalopatia ipossico-ischemica di grado severo”, patologia accertata dal reparto di terapia intensiva neonatale del Policlinico  di Catania.


La Redazione
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