Enna. La lettera aperta dei lavoratori ATO al presidente della SRR Glorioso

Riportiamo integralmente la lettera aperta che le Rsu dell’Ato Ennaeuno hanno inviato al presidente della Srr Armando Glorioso

……….”Caro Presidente Glorioso,

apprendiamo dalla stampa locale della Sua “informativa” pubblicata con l’articolo  “Rifiuti Enna. Una intera giornata dedicata alla SRR e alla questione del transito del personale da Enna Euno alla SRR”, e riteniamo in tal senso precisare alcuni aspetti poco chiari e per certi versi “fuorvianti” della suddetta “informativa” sulla posizione dei sindacati e sulla vicenda tutta. Non sarà sfuggito al lettore che l’assemblea della SRR ha approvato il bilancio di una Società “non operativa” e che la stessa assemblea ha fatto propria la lettera del Presidente a difesa dell’operato del CDA da Lei presieduto, riteniamo per cronaca e trasparenza informare il “lettore” che la suddetta Assemblea ha visto la partecipazione di soli 5 soci, per una percentuale di quote societarie presenti pari al  28,94%, ciò a dimostrazione della continua e forte attenzione da parte dei Sindaci sull’intera problematica. Non volendo avere retro pensieri cattivi ci sarebbe da chiedersi quali soci erano presenti e se gli stessi potessero avere “maggiori interessi” rispetto agli assenti. Non vogliamo comunque cadere in sterili polemiche, desideriamo esclusivamente ribadirLe quanto già richiesto nell’incontro di lunedì sera: Il rispetto assoluto delle norme attualmente vigenti, sulle quali abbiamo ampiamente discusso, e quindi l’immediata approvazione della dotazione organica della SRR ai sensi della L.R. 9/2010 (la dotazione organica è diretta derivazione del Piano d’Ambito che avete già approvato, trasmesso, rettificato ed infine avete sbandierato quale “finalmente approvato” dalla Regione e pertanto non si comprendono i motivi di ulteriori ritardi e tentennamenti, posto che la “bozza” di detta dotazione organica è stata trasmessa già dagli uffici incaricati al precedente CDA della SRR e più volte ribadito anche in sede assembleare). Il modello organizzativo del nuovo sistema non è mai stato motivo di discussione da parte delle OO.SS., per la semplicissima ragione che lo stesso è stato stabilito con le norme richiamate, che i tempi e le modalità sono dettate dalle stesse norme e ribadite dalle Ordinanze del Presidente della Regione che ne ha prorogato più volte i termini perentori fino all’ultima scadenza del 15 luglio 2016. Detto termine a rigor di logica e secondo l’interpretazione più volte ribadita dall’Assessore Regionale non sarebbe “elastico” come invece interpretato oggi sia da parte della SRR  che di alcuni comuni interessati che ancora non sono provvisti del decreto di attuazione, fermo restando che la stessa normativa stabilisce che l’attuazione dei piani di intervento è successiva all’attuazione del piano d’ambito e certamente non viceversa (tra i piani d’intervento ricordiamo che proprio quello di Leonforte-Nissoria ha ricevuto la bocciatura dello stesso Commissario Straordinario, delle OO.SS. e delle R.S.U.  sia da un punto di vista tecnico che di tutela degli stessi lavoratori, senza tralasciare che le uniche due ARO che nella nostra provincia sono state avviate, Nicosia e Centuripe-Regalbuto, sono state fortemente contestate per il mancato rispetto di dette normative). Vorremmo infine ribadire che già nel mese di marzo le OO.SS. tutte e le R.S.U. avevano raggiunto un accordo sulla riduzione dei costi con un sensibile taglio di quelli relativi al personale che nonostante siano da sempre tartassati ed umiliati, con grande senso di responsabilità ed enorme sacrificio, al fine di salvaguardare il posto di lavoro si sono messi in discussione accettando le forti riduzioni delle proprie retribuzioni; per mera correttezza occorre precisare che a fronte delle suddette riduzioni l’unica richiesta formulata dalle OO.SS. era la stabilizzazione dell’intero sistema con la garanzia del posto e della retribuzione (appare inverosimile che lavoratori salvaguardati da precise norme rivendichino diritti “inviolabili” sanciti per legge e che per ottenere ciò siano disponibili a ridursi le proprie spettanze). Caro Presidente, non saremo certamente noi ad esprimere giudizi sull’operato dei Sindaci e di tutti coloro che si sono avvicendati nella gestione del Servizio Integrato dei Rifiuti nella Provincia di Enna, appare evidente però che la Legge Regionale 9/2010, che aveva il gravoso compito del riordino del sistema rifiuti in Sicilia, ha già compiuto oltre 6 anni (è dell’aprile 2010) e non ha ancora trovato la sperata attuazione. In ultimo, nella considerazione che la SRR da Lei presieduta risulta ad oggi una delle pochissime in Sicilia ad non avere completato l’iter per l’avvio operativo nel nuovo sistema, La invitiamo a volere rivedere le posizioni assunte in merito alle gestioni in ARO (nel rispetto delle norme più volte richiamate) ed a procedere, entro e non oltre giorno 5 dicembre 2016, come comunicato dalle OO.SS. (nell’incontro di lunedì sera), alla approvazione ed invio della dotazione organica della SRR ai competenti uffici regionali, in mancanza di ciò appare vana qualsiasi ulteriore interlocuzione e ci vedremo costretti a rivolgerci al Dipartimento Regionale per l’applicazione delle norme anche in via sostitutiva. In ultimissimo, caro Presidente Le comunichiamo che la richiamata sentenza del Tribunale di Enna in merito ai lavoratori ex Sicilia Ambiente, non preoccupa affatto né i lavoratori né tantomeno i Sindacati, per la semplicissima ragione che non sono parte in causa della stessa e che qualora dovesse avere effetti sugli stessi, consentirebbe (finalmente!!!) i ricorsi giudiziali che porrebbero certo fine a qualsivoglia speculazione,

Le R.S.U. Enna Euno

P.S.: Caro Presidente, nella stima di imprenditore capace ed esperto di diritto societario, Le poniamo un quesito al quale se vorrà ci risponderà: nell’ipotesi che un giorno i Comuni Soci vengano chiamati ad approvare o bocciare gli ultimi otto/nove bilanci della partecipata EnnaEuno accertando delle perdite (pare si parli di circa 160 milioni), ritiene verosimile che tutti o quasi i Comuni Soci vadano in dissesto ??? Se ciò dovesse determinarsi sarebbe automatico un ricambio amministrativo nei Comuni coinvolti??..”


La Redazione
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