Confintesa Scuola Palermo e Sicilia. Spataro: Anomalie delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS): noncuranti del merito a danno degli alunni disabili.

Continuano le proteste e le denunce dei docenti in merito alla gestione delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) e all’attribuzione degli incarichi.

Vengono evidenziati aspetti che hanno addirittura del paradossale.

È il caso di tutti quei docenti che per un mero errore materiale nella compilazione della domanda, un evidente vizio di forma, hanno visto rigettato o, addirittura peggio, non considerato il proprio reclamo avverso la graduatoria, attraverso cui invocando il principio del soccorso istruttorio, chiedevano la rettifica del proprio punteggio.

Si tratta nella maggior parte dei casi di errori derivanti dalla mancata ripetizione dei medesimi titoli in diverse tabelle, ciascuna relativa a specifica classe di concorso, tabelle presenti tutte nella medesima istanza. Pertanto, quei titoli che il sistema non ha comprensibilmente potuto conteggiare perché assenti nell’apposita casella, potevano essere facilmente e immediatamente individuati e conteggiati dalla pubblica amministrazione, perché non solo in loro possesso ma addirittura nella medesima schermata della medesima istanza.

Agli aspiranti docenti, quindi, in possesso di titoli equivalenti per più classi di concorso, sono stati attribuiti punteggi diversi in ciascuna di esse e ciò ha comportato per molti una perdita di un numero di posizioni in graduatoria davvero rilevante, tale da non consentire addirittura di occupare una cattedra.

Ma ciò che suscita l’indignazione di tutti è la totale indifferenza della Pubblica Amministrazione, che non ha neppure risposto a tali reclami noncurante delle conseguenze di tale rifiuto non solo nei confronti dei docenti che si vedono ingiustamente scavalcati da personale meno qualificato, ma anche e soprattutto nei confronti degli alunni con disabilità ai quali viene negato il diritto di avere al proprio fianco un insegnante maggiormente titolato, pagando il pegno di un errore umano, in realtà facilmente recuperabile, anche in ottemperanza alla vigente normativa.

Il ricorso al soccorso istruttorio, infatti, non è una facoltà ma un dovere dell’amministrazione se l’esito di una procedura concorsuale venisse alterata da meri errori formali facilmente emendabili con la collaborazione dell’amministrazione e se il danno lederebbe l’interesse pubblico (gli studenti con disabilità!), prima ancora che quello privato.

Chi tra i docenti ha commesso errori in difetto nella propria domanda è precipitato nelle graduatorie non ricevendo alcun incarico; al contrario chi, sulla base delle segnalazioni ricevute, ha sbagliato in eccesso, attribuendosi quindi più titoli del dovuto, avrebbe scalato le graduatorie e spesso avrebbe ricevuto nomina occupando immeritatamente un posto in una scuola.

E ciò che ancora una volta disarma è che neanche i reclami di costoro sono stati ascoltati, ma in questo caso determinando un vantaggio poiché giungono voci e testimonianze di docenti a cui, nonostante la verifica del punteggio presso le scuole, non è stato loro revocato alcun incarico.

Essendosi limitati alla correzione degli errori prodotti dal sistema informatico e ignorati tutti gli altri, seppur tempestivamente segnalati, è stata generata una graduatoria con un alto livello di approssimazione e non realisticamente costruita su criteri meritocratici.

Si aggiunge a questa penosa situazione l’attribuzione di un certo numero di incarichi a docenti “riservisti” (beneficiari delle leggi 69/99 e 104/92) seppure privi di titolo di specializzazione sul sostegno, non considerando che il diritto di precedenza in graduatoria del docente, procedendo in tal maniera, prevarica e annulla il diritto dello studente di fruire del più alto livello di prestazione professionale.

Si richiede pertanto che si intervenga su tali aspetti, che l’amministrazione non resti inerme di fronte a tali evidenti e risolvibili problematiche e che al contrario intervenga a tutela sia degli studenti che dei docenti“, così dichiara Massimo Spataro Coordinatore Confintesa Scuola Palermo e Sicilia.



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