CERAMI. Ponte vecchio: i chiarimenti del sindaco Pitronaci

Sulla Regia trazzera Cerami Nicosia ed in territorio di Cerami sorge un antichissimo ponte, atavicamente detto “Ponte Vecchio” o “Ponte Cicerone”, al quale la tradizione attribuisce un’origine romana, anche se esso manifesta evidenti tratti dell’architettura arabo – normanna. Qualunque sia la sua origine, trattasi, comunque, di un’opera di inestimabile valore storico ed architettonico, citata financo da Cicerone nelle Sue orazioni “In Verrem”.

Detto “ponte”, nei mesi scorsi, ha subito un parziale cedimento, oltre a presentare lesioni che mettono a serio rischio il mantenimento dell’intera struttura.

L’Amministrazione Comunale in carica, cosciente della gravità dell’evento, con nota prot.10753, del 17.12.2015, nel denunciare l’occorso, ha sollecitato tempestivo intervento, per il recupero e la manutenzione straordinaria della detta struttura, all’assessorato ai Beni culturali ed ambientali della Regione Sicilia; al dipartimento Beni culturali ed ambientali della Regione Sicilia; all’assessorato delle Infrastrutture e della mobilità della Regione Sicilia; alla Sovrintendenza beni culturali ed ambientali di Enna; al Demanio – Ufficio trazzere – della Regione Sicilia; al presidente della Regione Sicilia; al ministro per i Beni culturali ed ambientali.

Alla detta richiesta si è degnato rispondere solo l’Assessorato delle Infrastrutture e della Mobilità della Regione Sicilia, il quale, con nota prot.64442, del 23.12.2015, ha rappresentato: “questo servizio non detiene competenze in materia di pianificazione, programmazione e realizzazione di interventi strutturali di prevenzione del rischio idrogeologico ma, quando le risorse lo consentono, interviene in via sostitutiva agli enti locali competenti per territorio per l’esecuzione di lavori atti a rimuovere il pericolo per la pubblica e privata incolumità, autorizzando gli uffici del Genio civile all’esecuzione dei lavori di urgenza e somma urgenza nel rispetto delle esigue risorse assegnate sul capitolo di bilancio 672013 che, peraltro, ad oggi, risulta azzerato. Codesta amministrazione comunale, nella qualità di ente responsabile dell’assetto del territorio, ai sensi della normativa vigente, è invitata a porre in essere tutti i provvedimenti necessari alla salvaguardia della pubblica e privata incolumità”.

Attesa la mancata risposta degli altri Organi/Enti destinatari della sopra citata missiva del 17.12.2015, questo Comune si è visto costretto, con nota prot.287, del 13.01.2016, reiterare la già avanzata istanza, sottolineando l’urgente necessità dell’intervento.

Anche l’ulteriore sollecito non ha sortito gli effetti sperati, avendo, ad oggi, ottenuto riscontro solo dall’assessorato dei Beni culturali e dell’identità siciliana che, nella sua nota prot. 4740, del 29.01.2016, che ha rappresentato: “Le disponibilità finanziarie sul pertinente capitolo di bilancio alla data della prima istanza erano già esaurite. Quanto all’esercizio in corso, il bilancio di previsione non riporta alcuno stanziamento e pertanto al momento non è possibile finanziare, per quanto di competenza, l’esecuzione dei lavori di che trattasi”.

Seppure esterrefatta per le mancate risposte, nonché per il contenuto di quelle ottenute, questa Amministrazione, al fine di evitare che le condizioni di staticità del “ponte” si aggravassero ulteriormente, con atto di G. M. n.6, del 28.01.2016, ha deliberato procedersi, come ha proceduto, ad un intervento straordinario di somma urgenza per la provvisoria messa in sicurezza della struttura e per evitare altri possibili cedimenti. Contemporaneamente, con ordinanza sindacale n.6/2016, al fine di scongiurare pericoli alla pubblica e privata incolumità, è stato interdetto il transito sul “ponte” ed aree immediatamente limitrofe.

Allo stato, oltre a quelle di tutti gli altri enti ed organi interpellati, si attende prioritaria risposta, già reiteratamente sollecitata, della Sovrintendenza ai beni culturali e ambientali di Enna, la quale, comunque, dovrà comunicare quali decisioni ritiene assumere e quali interventi ritiene operare. All’uopo si precisa che questo Ente, nelle interlocuzioni intrattenute con la Soprintendenza, si è detto financo disponibile, nelle more che si programmi un intervento risolutivo del problema e se formalmente autorizzato, di approntare, oltre a quelli già eseguiti, altri interventi ritenuti urgenti ed indifferibili.

Questi, in sintesi, gli atti e le azioni, per la salvaguardia del “Ponte Vecchio”, poste in essere da questo Ente che, per quanto di sua competenza, continuerà, con ogni legittimo mezzo, a sollecitare gli interventi sopra meglio specificati ed auspicati.

Merito va riconosciuto anche a tutte le associazioni, Enti, istituzioni ed ai tanti cittadini che, interessati alla salvaguardia di una struttura di notevole e riconosciuto pregio architettonico e storico, a vario titolo e con azioni di pubblica denunzia, hanno sollecitato, soprattutto questo Comune, a porre in essere ogni opportuno intervento.

Non può sottacersi, però, sulle speculazioni, sulle sterili polemiche e le volgari strumentalizzazione, più o meno velate, rilevabili dalla lettura di qualche missiva, volantino od articolo giornalistico, dai quali traspare più la volontà di denigrare questa amministrazione che quella di avere interesse a salvaguardare il “Ponte Vecchio” di Cerami.

Dalla relazione sopra svolta, è evidente ed incontestabile l’impegno profuso da questa amministrazione che, atteso l’irresponsabile omissivo comportamento degli Enti preposti e formalmente sollecitati, forzando perfino i limiti di propria competenza, ha fatto tutto quanto era possibile nell’immediatezza dell’evento e non lascerà nulla di intentato per il da farsi.

Chi ha veramente a cuore le sorti del “Ponte Vecchio” sappia che questa amministrazione continuerà ad operarsi per non mandare in rovina una “perla” del suo territorio. Non vogliamo assolutamente imitare i comportamenti o seguire le scie delle scellerate scelte politico-amministrative di qualche trentennio fa, epoca nella quale l’area immediatamente circostante questa ultra millenaria pregevole struttura ha subito una mostruosa deturpazione.

Al di là delle appartenenze politico/ideologiche, delle simpatie ed antipatie personali, di fronte a problematiche che riguardano gli interessi di una intera collettività sarebbe auspicabile usare il buon senso e una certa onestà intellettuale anziché intrusioni speculative a fini di populismo “propagandistico”.

Non avendo preclusioni nei confronti di alcuno, continueremo ad accogliere di buon grado tutti i suggerimenti che ci perverranno in merito alla soluzione della problematica sopra svolta ed anzi auspichiamo che, con l’impegno ed il concorso di tutti, nessuno escluso, si pervenga, al più presto, al risultato che si intende perseguire: salvare dalla rovina il “Ponte Vecchio” di Cerami.

Michele Pitronaci


La Redazione
Autore -


'CERAMI. Ponte vecchio: i chiarimenti del sindaco Pitronaci'

Nessun commento per questo articolo!

Inviaci un tuo commento

il tuo indirizzo email non viene pubblicato.

Copyright© 2017 | www.94014.it Tutti i diritti riservati | Policy Privacy | Credits: All inclusive | Testata giornalistica iscritta al Tribunale di Enna al n. 3 - 11.10.2019 | Direttore Responsabile: Massimiliano Ragusa | Editore: All inclusive P. Iva 01076510864