ANCIPA. Per non dimenticare: si cercano case cinematografiche

Divulgare e far conoscere al grande pubblico una storia dimenticata che ha come protagonista Troina, ma anche la Sicilia e l’Italia del dopoguerra, quando si ricostruì il nostro Paese. Con questo obiettivo, il progetto di rilancio culturale e turistico della città attraverso la valorizzazione della sua storia e dei suoi beni culturali, approda nella principali case di produzione cinematografiche italiane. Il sindaco Fabio Venezia ha inviato  una copia del romanzo “La quarta finestra” della giornalista e scrittrice troinese Anna Vasquez, edito da Carthago, insieme a una lettera alla Medusa Film, Taodue, Filmauro, Rai Cinema, Eagle Pictures, Fandango e Cattleya.

Quella che la Vasquez racconta è la storia di un centro dell’entroterra che vive un passaggio epocale trasformandosi da agricolo e rurale, povero e arretrato in una cittadina vivace, agiata, aperta alle innovazioni. Il paese raccontato è Troina, il cambiamento è quello avvenuto con la costruzione della diga dell’Ancipa, la più grande d’Europa, ma c’è anche la tragedia con lo scoppio di grisou che causò la morte di 13 persone fra operai e tecnici. È il 4 dicembre 1950 e la quarta finestra è quella aperta dalla galleria esplosa.

“Troina, città vetustissima, vero gioiello con impianto medievale e antiche vestigie antropiche – si legge nella lettera inviata dal sindaco Venezia  alle principali case di produzione cinematografiche – ha vissuto periodi di risveglio economico e culturale, soprattutto negli anni Cinquanta, allorché, in una non più realizzata sinergia di obiettivi, la Regione Siciliana, il Governo e l’Ente siciliano energia (Ese), costruirono una delle grandi opere dell’Italia repubblicana, che modernizzarono la Sicilia, fornendole acqua e luce. Mi riferisco alla costruzione della diga Ancipa, realizzata dalle imprese del nord, fra cui la maggiore fu la Lodigiani, con un notevole afflusso di denaro e soprattutto di uomini e donne provenienti da più parti d’Italia. Si realizzò in quegli anni un processo mirabile di contaminazioni culturali, economiche e umane che fanno da sfondo alle vicende narrate dalla scrittrice Anna Vasquez nel suo appassionato e corale romanzo, che per il suo impatto emotivo, la trama avvincente e la sua evidente e immediata traducibilità in prodotto filmico sono certo susciterà il vostro interesse. L’amministrazione comunale che ho l’onore di guidare, manifesta la piena e immediata disponibilità a dare tutto il supporto organizzativo e logistico affinché il progetto possa realizzarsi”.


La Redazione
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