NICOSIA. INFIORATA 2016: La “bella” manifestazione della Fidapa

Quella di quest’anno sarà ricordata fra le edizioni più belle di “Nicosia in Fiore”, manifestazione portata avanti da 22 anni dalla Fidapa cittadina, ma anche come la più breve. Quest’anno l’infiorata ha colpito per il numero di pannelli realizzati, 15 alla salita del Carmine dove il colpo d’occhio è davvero suggestivo e 1 in piazzetta Valguarnera, ma anche per la qualità di pittorica, per lo studio e la preparazione dietro la stragrande maggioranza dei bozzetti. Ma stamattina i nicosiani sono rimasti con un palmo di naso, cercavano ancora il tappeto di fiori che solitamente rimane allestito per un paio di giorni dopo la fine della manifestazione, ma sono rimasti delusi. All’alba di oggi la nettezza urbana ha spazzato via tutto. Ci sarebbe piaciuto capire il perché per fare conoscere la ragione di questa scelta, ma nonostante vari tentativi non  è stato possibile parlare con l’assessore al Turismo, che siamo riusciti a contattare solo pochi minuti fa ma che “non poteva parlare”.

In ogni caso la XXII edizione di “Nicosia in fiore”, che si è tenuta il 5 giugno, ha lasciato soddisfatti tutti. Sia la Fidapa di Nicosia, presieduta da Marisa La Licata, sia i numerosi visitatori, molti arrivati anche da fuori.

Come ogni anno le operazioni di “spetalamento” dei garofani usati come pennellate per dare vita ai disegni sono iniziate nel pomeriggio e i bozzettisti sono rimasti all’opera fino a notte fonda. Domenica mattina, la pioggia caduta nella notte e nella prima mattinata aveva fatto il temere il peggio, ma i teloni che coprivano il tappeto di fiori hanno retto e non ci sono stati particolari danni.

L'infiorata, edizione 2016

L’infiorata, edizione 2016

Il tema di quest’anno “La donna nella Sicilia greca, romana, araba… storia, religione, arte e cucina”, è stato sviluppato dagli infioratori in maniera fantasiosa e originale. Ad aprire i bozzetti il quadro con lo stemma della Fidapa, a seguire “Proserpina” di Rita Scinardi,  quindi la riproduzione di un quadro del pittore spagnolo Ruben Belloso realizzato sezione di Nicosia della Fidapa Young . La Fidapa di Cerami ha dedicato il suo bozzetto alla figura della poetessa medievale Nina Sicilia, la Fidapa di Enna ha raccontato coi fiori la dea romana Cerere e la dea greca Kore, la Fidapa di Gangi ha rappresentato un’altra donna in abiti classici,  la Fidapa di Leonforte ha rappresentato Santa Lucia. Seguire il bozzetto dedicato Meimuna, sorella dell’emiro che regnava ad Enna, ai tempi della dominazione araba in Sicilia, realizzato con l’aiuto degli ospiti della comunità San Felice dal Csm e dall’Avulss  di Nicosia, quindi il bozzetto realizzato dal Kiwanis di Nicosia che ha reso omaggio alla femminilità greca. Alle “Fanciulle in bikini” si è ispirato il Rotary Club di Nicosia, che ha realizzato il famoso particolare della Villa del Casale di Piazza Armerina. Sulla “Testa di moro”, effigie classica dei vasi siciliani, ma in versione femminile, per il  C.T.A. La Pagoda. Ancora due figure femminili nel bozzetto realizzato dal maestro Salvatore Tamburello con la Filodrammatica “Girasole” di Nicosia. Il Fai ha scelto invece una sirena e ne ha curato la realizzazione
assieme all’artista della sabbia Stefania Bruno. Una danzatrice greca il tema scelto dal comune di Sperlinga ed infine a chiudere il tappeto di fiori il consueto bozzetto con lo stemma di Nicosia che quest’anno, novità assoluta, è stato realizzato da consiglieri comunali ed amministratori.

Il sedicesimo quadro, un cammeo, è stato realizzato in piazzetta Valguarnera, dall’Ecomuseo Petra D’Asgotto di Nicosia.

Domenica alle 10 il primo appuntamento, con la benedizione del vescovo della Diocesi di Nicosia Salvatore Muratore e quindi, un paio d’ore dopo, il saluto del sindaco Luigi Bonelli, il taglio del nastro affidato alla presidente nazionale della Fidapa, Pia Petrucci. A fare da cornice la banda musicale San Felice e le majorettes dirette dal maestro Giuseppe Tamburello, musici e sbandieratori,  e sei figuranti vestiti con gli abiti del corteo storico, che quest’anno si terrà il 10 luglio.

La manifestazione si è conclusa con la consegna di targhe ricordo a tutti i partecipanti, con i discorsi della presidente Fidapa di Nicosia Marisa La Licata, della presidente del distretto Sicilia Rosa Maria La Scola e della presidente nazionale Pia Petrucci.

A corredo della manifestazione realizzati diversi altri eventi: il centro giovanile Sant’Antonio Abate ha realizzato, nell’omonima chiesa, la mostra “La donna nella storia di Sicilia”, per valorizzare le figure di Damarete o Demarete, regina figlia di Terone di Agrigento, Sant’Agata vergine e martire, l’imperatrice Costanza I d’Altavilla, la Figlia di Mirabetto chiamata “Cleopatra Siciliana”, Sofonisba Anguissola, pittrice, Giuseppina Turrisi Colonna, poetessa, Giuseppa Bolognara chiamata “peppa à cannunera “, rivoluzionaria, Tama Kiyohara o Eleonora Ragusa, pittrice, Donna Franca Florio – Jacona della Motta dei baroni di San Giuliano, Maria Messina, scrittrice, Costanza Bruno membro del Corpo delle Infermiere Volontarie della Croce Rossa, Rosa Balistreri cantautrice e cantastorie, Franca Viola, la prima donna italiana a rifiutare il matrimonio riparatore e Serena Raffiotta, archeologa.

Inoltre l’Ecomuseo Petra D’Asgotto ha curato l’apertura di sei palazzi baronali. A palazzo Speciale di Mallia ospitata la mostra fotografica “Foto di donne” di Eugenio Li Volsi, palazzo Spedale Vecchio ha ospitato “Le donne raccontano”, palazzo Cirino una mostra curata dall’architetto Carla Mancuso con le foto che raffigurano i pannelli del tetto ligneo, a palazzo Camiolo la personale della pittrice Sara Raimondi e infine a palazzo La Motta la personale dell’artista Michele Principato Trosso.


La Redazione
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