NICOSIA. Aumenti in bolletta per la spazzatura

Ancora aumenti per il servizio di igiene ambientale che per quest’anno costerà ancora di più dello scorso anno, quando già si era registrato un aumento. Il costo previsto supera i 2 milioni di euro e non c’è traccia di quel risparmio che sarebbe dovuto arrivare con l’uscita dall’Ato EnnaEuno e la gestione diretta con l’Aro Nicosia che ha affidato il servizio, per 7 anni, alla Multiecoplast.

Il Piano tecnico economico finanziario 2016 per la gestione del servizio di igiene ambientale, avrebbe dovuto essere presentato nella seduta consiliare di martedì, ma il punto non è stato trattato.

La proposta che dovrà essere approvata dal consiglio comunale, e si prevedono accese discussioni, ha un valore complessivo, compreso d’Iva, di 2.005.394,79 euro.

Lo scorso anno il Piano venne approvato, e non mancarono le polemiche, per 1.921.635,88 euro con un consistente aumento rispetto al 2014 quando il servizio di igiene ambientale costò 1.778.853,91 euro. Così in tre anni l’aumento si attesta intorno a 300 mila euro e a pagare sono sempre i cittadini e le circa 8 mila utenze attivate a Nicosia, ancora una volta, si vedranno recapitare bollette più alte.

Entrando nel dettaglio del Piano il costo del servizio è di 1.408.714,45 euro, compreso d’Iva, mentre il conferimento in discarica costa 332.835,01 euro. A queste somme si aggiungono 144.045,33 euro di “altri costi”. Fra questi costi ci sono 28 mila euro di riscossione, 15 mila per contenzioso, 3 mila euro sono per spese per “quote inesigibili”, 2 mila euro l’accertamento per spese di notifica e poi 96.045,33 euro sono relativi al “costo di gestione / personale comunale”.
Lo schema del Piano poi prevede una differenza di costo di conferimento di 119.800 euro in più.
I costi contemplati dal Piano prevedono il servizio al completo e quindi lo spazzamento, la raccolta e il trasporto allo smaltimento dei rifiuti differenziati ed indifferenziati, ma come i nicosiani sanno bene, la raccolta differenziata che sarebbe dovuta partire lo scorso primo febbraio rimane una chimera visto che ancora non c’è il Ccr (Centro comunale raccolta, e quindi non può essere attivata. L’area del Ccr è stata individuata nella ex discarica Canalotto – San Giovanni, ma il progetto per realizzarlo che è stato presentato dalla ditta Multiecoplast, da una settimana, non si sa ancora quando verrà cantierato. Domani la ditta e l’amministrazione si dovranno incontrare per decidere modalità e tempi dei lavori. Insomma la raccolta differenziata non c’è e a quanto pare non ci sarà a breve però i nicosiani, stando al Piano, dovranno pagarla.


La Redazione
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