INTERSINDACALE. Lettera aperta a tutti i lavoratori

Le scriventi OO.SS. Provinciali di Enna, Cisl Fp, Fials, Fsi, Nursind e Ugl, unitariamente ai loro RSU, visto l’ennesimo ingiustificato ritardo e assoluto mancato rispetto dei tempi indicati e concordati per l’avvio di alcuni istituti contrattuali a beneficio dell’Area del comparto quali l’emanazione del bando per le P.E.O. (progressione economica orizzontale), la proiezione delle indennità di funzione (ex posizioni organizzative e coordinamenti).
Il mancato reclutamento del personale infermieristico, OSS ecc. per colmare le continue criticità specie nelle aree di emergenza, contrariamente a quanto, invece, avviene nell’Area della Dirigenza dove continuano a proliferare incarichi e nomine o continue disposizioni di servizio di dubbia legittimità.
Non potendo più tollerare i continui comunicati e proclami, resi anche a mezzo stampa assolutamente faziosi, distorsivi e tendenziosi che mortificano non solo il buon senso di chiunque abbia reale conoscenza di quanto avvenuto ai tavoli di delegazione trattante e offendono chi invece ha improntato la propria azione sindacale affinché sia riconosciuto un diritto a tutti quelli che lo aspettano da anni.
Poiché tale condotta, con l’inerzia e incapacità decisionale dell’Amministrazione, potrebbe causare un danno economico ingiusto a tantissimi lavoratori, che tuteleremo gratuitamente nelle sedi giudiziarie opportune, riteniamo doveroso fare chiarezza su fatti oggettivi e inopinabili che emergono chiaramente dalla lettura delle Norme contrattuali, degli atti e dei verbali degli ultimi due anni di delegazione trattante, con la speranza che anche qualche tutore della Legge possa intervenire affinché si ritorni al clima di doveroso rispetto delle regole nell’interesse di tutti, specie di chi non ha alcun santo in paradiso.
Occorre necessariamente entrare nel merito:
Premesso che dopo ben 9 anni di attesa, finalmente il 21/05/2018 è stato emanato il contratto collettivo Nazionale del lavoro relativo al comparto sanità che è l’unica fonte Normativa alla quale le Amministrazioni e le parti sindacali DEVONO necessariamente rispettare, poiché ogni atto posto in difformità dallo stesso potrebbe essere nullo e causa di danno erariale. Il DLgs n. 165/2001 e il CCNL 1.4.1999, che ne ripete le disposizioni, stabiliscono con molta chiarezza che le norme dei contratti decentrati che determinano oneri non coperti nei bilanci preventivi annuale e pluriennale e quelle che disciplinano materie non rimesse alla contrattazione decentrata integrativa dai contratti nazionali devono essere giudicate nulle e che esse non possono essere applicate.
Tale contratto, che si ricorda è la vera Legge riguardo quanto in argomento, sancisce in maniera chiara all’art. 2 che si applica per il periodo dal 01.01.2016 al 31/12/2018 sia pare la parte giuridica che per la parte economica;
In ossequio a tale Norma, poiché da due anni le decisioni dell’amministrazione parrebbero in ostaggio di non si sa bene chi o cosa e non si chiude una banalissima contrattazione decentrata, nonostante la più ampia maggioranza delle Organizzazioni sindacali ed RSU diano chiaramente il proprio parere nel merito, è stato chiesto, per l’ennesima volta, e accettato dalla parte pubblica di procedere alla definizione delle P.E.O anche per gli anni 2016 e 2017 sebbene solo giuridicamente viste le somme disponibili, per evitare che la fosse attribuita sempre agli stessi soggetti, (vedasi il verbale del 18/09/2018).
E’ doveroso precisare che le materie di contrattazione decentrata sono quelle CHIARAMENTE indicate all’art. 8 del CCNL 2018 e le P.E.O. (c.d. fasce) sono indicate alle lettere a) e c), mentre all’art. 5, lettere d) ed e) dice chiaramente che i criteri per il conferimento e la revoca degli incarichi di funzione ( ex posizioni organizzative e coordinamenti) nonché i criteri per la gradazione degli stessi E’ MERO CONFRONTO, e quindi esula dalla contrattazione integrativa decentrata di cui all’art. 8, pertanto è una palese ingerenza e forzatura imporre che tali strumenti siano correlati l’uno all’altro, in un’unica seduta negoziale (vedasi i 2 verbali del 28/11/2017 del 11/11/2018 del 18.09/2018, del 30/10/2018, del 06/11/2018 e del 20/11/2018) RAPPRESENTANDO CHE BUONA PARTE DELLE SCRIVENTI SIGLE HANNO DIFFIDATO L’AMMINISTRAZIONE A DEFINIRE LA CONTRATTAZIONE DECENTRATA E NON ALTRE.
Ma andiamo avanti, e che ognuno si assuma le proprie responsabilità non solo davanti ai lavoratori ma in ogni sede di giudizio.
In data 30/08/2017 era stato promosso un esposto alle autorità dalla Cisl Fp, Fials Confsal Fsi, Nursind e UGL a motivi di fatti ritenuti gravissimi avvenuti nelle sedute del 16/08/2017 e 22/08/2017) senza la presenza degli RSU, dove contrariamente a quanto chiaramente indicato dalla maggioranza delle sigle e degli RSU nella data 02/08/2017, l’amministrazione decide di proporre una serie di progetti e un regolamento sulle posizioni organizzative e coordinamenti con criteri pesature e requisiti fuori da ogni Norma e difforme allo stesso regolamento vigente derivante da Linee Guida della Regione Sicilia, anzi a parere delle sigle i requisiti posti potevano indirizzare fortemente la scelta degli eventuali vincitori a scapito di chi avesse i requisiti previsti dalla Legge.
Paradossale che l’amministrazione decida, anziché rispettare il dettato normativo e l’espressione della maggioranza delle sigle e degli RSU. di dare l’esposto in argomento ai soggetti che dovevano essere oggetto dell’attività ispettiva richiesta, fuori da ogni Norma, a motivo che non è un atto della pubblica amministrazione, e quindi non concedibile e per evitare di inficiare le indagini è sottratto all’accesso, nonché per evitare ogni ipotesi di violazione del segreto di ufficio, con l’unico risultato, ad oggi, che le sigle che hanno promosso l’esposto si ritrovano denunciate per calunnia. Vero che siamo nella terra di Pirandello ma è anche vero che la verità alla fine salta fuori.
Orbene, anzi Or peggio, nelle ultime sedute di delegazione trattante l’amministrazione decide di promuovere un regolamento sulle indennità di funzioni, proposto tra l’altro dalla stessa O.S., ossia un copia e incolla di quello nazionale con alcuni strafalcioni, ma dove si opera nuovamente a porre sempre requisiti non previsti dal contratto nazionale, e con criteri di dubbia giustificazione, es. requisiti culturali (quali requisiti?? Arte del confezionamento del vestito su misura?? O nel porre, quali requisiti, titoli previsti per gli incarichi delle professioni sanitarie o della dirigenza, anche per i ruoli amministrativo tecnico e professionale, inficiando o impedendo ancora una volta la partecipazione a chi ha i requisiti di Legge, requisiti distinti per ruolo chiaramente indicati dagli art. 16 e 17 del ccnl 2018, che non prevedono assolutamente tali specificità.
Ed ancora fra i criteri per la pesatura, di cui 80 al curriculum 2 punti per anni di servizio, però fino a 16 anni?? Perche proprio 16?? cui prodest? a chi giova? E cosi tanti altri elementi di dubbia legittimità, che ci riserviamo di esporre analiticamente nelle sedi preposte, nonche nelle assemblee di ogni posto di lavoro dove ci recheremo con carte alla mano.
Poiché il rappresentante provinciale della medesima O.S. ha ricevuto diversi incarichi ad personam, vedasi le delibere e relative liquidazioni per la gestione degli screening oncologici, la delibera n. 532 del 01 luglio 2016 la costituzione dell’Ufficio di radio protezione, o la delibera n. 2593 del 29/12/2011 di individuazione del coordinatore tutor aziendale dei corsi di formazione triennale,ecc ecc e anche tali atti, quantomeno eticamente discutibili visto il ruolo e vista la Circolare n. 11/2010 del Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione sull’applicazione dell’Art. 53, comma 1 bis, del decreto legislativo n. 165 del 2001 – requisiti per il conferimento di incarichi di direzione del personale nelle pubbliche amministrazioni, che pone il divieto di gestire personale a chi ha avuto o gode di incarichi politici o sindacali nel ultimo biennio abbiamo il sospetto che possa essere strumentale l’azione sindacale della stessa.
Per questi motivi e sempre per garantire che tutti gli istituti contrattuali non fossero ostaggio di interpretazioni soggettive in data 18/09/2018 è stata firmata la preintesa a condizione che si procedesse immediatamente alla erogazione delle fasce e che si uniformassero gli atti alla Legge (vedasi il verbale del 18/09/2018)
Nonostante l’amministrazione abbia asserito a verbale in data 8/09/2018 che accoglieva le nostre giuste richieste diversamente non ci è mai giunta la versione corretta del CCIA contenente le modifiche richieste ed anzi in data 20/11/2018 si continuava a proporre quale atto della contrattazione decentrata il famigerato regolamento sulle indennità di funzioni proposto dalla stessa O.S. senza tenere conto minimamente che tutte le altre Organizzazioni sindacali, nessuna esclusa, tranne ovviamente quelle che insiste in modo solitario, hanno congiuntamente (cosa mai avvenuta nella storia delle relazioni sindacali dell’ASP di Enna) di procedere a quanto concordato nel rispetto e tutela di tutti i lavoratori. (vedasi il verbale del 20/11/2018)
Ma oltre al danno vi è la beffa che ancora ad oggi nonostante il clima e i continui proclami ancora non viene emanato il bando fasce col rischio di beffare per l’ennesima volta centinaia di lavoratori che lo attendono da anni.
A questo punto sorgono spontanee tante domande, come mai un’amministrazione non tiene conto del dettato Normativo del CCNL del lavoro?? come mai un’amministrazione non tiene contro dei pareri della stragrande maggioranza delle Organizzazioni sindacali?? Come mai un’amministrazione ancora non ha inviato gli atti corretti alle organizzazioni sindacali?? Come mai ancora non è stata data la proiezione degli Uffici e Servizi necessaria per la individuazione delle posizioni organizzative e coordinamenti oggi indennità di funzione? Come mai nonostante non sia stata approvata la rete ospedaliera vengono conferiti incarichi di UOSD, Unità Operative Semplici dipartimentali?? A chi giova tutto cio??
Si informa che tutte le sigle congiuntamente per mero senso di dovere e rispetto di tutti i lavoratori che si rappresentano daranno adeguata e dettagliata informazione e contezza delle di quanto esposto con delle assemblee congiunte in ogni posto di lavoro.

Ferme restanti ogni azione conseguente.

 

Le Segreterie:

Cisl Fp Fials Fsi Nursind Ugl


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