AGIRA. Meno stato, più discariche!

Ci risiamo… c’è sempre un territorio che più di altri merita di essere considerato di serie B.

Siamo ad Agira nel circolo degli operai. Siamo diverse centinaia, la gente calca irrequieta le pareti. L’assemblea è organizzata dal neonato comitato NO discarica di Agira. Padrona di casa è l’on. Maria Greco, sindaco della vibrante comunità agirina, che più volte ribadisce estraneità dell’ente ai fatti e comunica la necessità di nominare due esperti per formalizzare il ricorso al TAR.
Sorge spontanea la domanda; può un primo cittadino non essere a conoscenza di scelte strategiche che ricadono nel proprio comune?
Risponde negativamente al quotidiano La Sicilia l’ex dirigente dell’ufficio tecnico Guido Gagliano che dichiara di aver già edotto il sindaco un anno fa. Sembrerebbe che qualcuno dei due menta.
Partecipano all’evento rappresentanti di tutte le forze politiche. La giovanissima deputata troinese Elena Pagana per il M5s, l’on. Salvo Pogliese per Forza Italia e l’on. Claudio Fava per la sinistra.
“E’ inaccettabile che in un territorio agricolo come il nostro possa sorgere una discarica di rifiuti pericolosi, qualunque essi siano” recalcitra la deputata grillina aggiungendo che si occuperà in sala d’Ercole della questione. L’on. Fava esprime perplessità sulle tempistiche che hanno portato il governo regionale ad approvare il progetto a pochissimi giorni dal voto del 5 novembre con l’assemblea regionale sciolta e con un governo ormai non più operativo. Pragmatico l’eurodeputato Pogliese che assicura la cittadinaza di aver già avuto una lunga telefonata col neo assessore Totò Cordaro che ha già preso impegno di passare in rassegna tutto l’iter burocratico della vicenda il prima possibile.
Assente la ditta che ha presentato il progetto. Il rappresentante legale di AGIRECO, l’ing. Saitta, a Meridionews spiega che il sito tratterà solo l’amianto confezionato che risulta innocuo e non, come invece previsto dall’autorizzazione della Regione, rifiuti pericolosi.
Nutrita anche la rappresentanza dei comuni del comprensorio composta da parecchi sindaci e consiglieri comunali uniti a prescindere dall’appartenza politica in difesa della salute dei cittadini.
A esprimersi riguardo l’iter autorizzativo e forse a sancirne la nullità sarà il governo regionale di Nello Musumeci che a pochi giorni dal suo insediamento è costretto a fare i conti con una pesante eredità lasciata dal presidente Crocetta.
Gli ultimi giorni di ottobre, dopo che la commissione regionale ha rilasciato la VIA (valutazione di impatto ambientale), l’assessore uscente al territorio e ambiente, Maurizio Croce, può firmare il decreto autorizzativo di una discarica di rifiuti speciali senza essersi confrontato con il territorio?
Aspettiamo l’esito del fascicolo conoscitivo aperto dalla Procura di Enna per accertare la regolarità del procedimento.

Michele Ermanno Schillaci

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